Basket Serie A: si prova a recuperare il play dopo l'infortunio alla caviglia Orlandina, Maynor in forte dubbio Mercato: cambia il settore lunghi? Sondaggio per lannuzzi: oltre Ikovlev, potrebbe salutare Delas Giuseppe Lazzaro CAPO D'ORLANDO Dodici partite, in tre mesi, per salvare la stagione. La prima esperienza europea si è conclusa, negativamente, ma almeno l'Orlandina ci ha provato. La partenza era stata entusiasmante con la vittoria sfiorata a Saratov nell'andata del terzo turno preliminare e il netto successo nel ritorno con l'ammissione alla prestigiosa fase a gironi. Inizialmente il cammino non è stato facile ma neanche tortuoso. Dal-41 subito aTene-rife, però, a parte l'exploit di Ventspils e il successo interno contro un confuso Gaziantep, è stato un disastro. Ultimo posto con 4 punti, senza possibilità di approdare alla Fiba Europe Cup. L'Orlandina non aveva (quando lo ha costruito in estate) e non ha neppure adesso l'organico per competere su due fronti. Nel giro di quattro mesi e spiccioli Capo d'Orlando ha già giocato, come mai prima era avvenuto in passato, ben 34 partite ufficiali e i numeri non evitano la bocciatura: appena 8 le vittorie a fronte di 26 sconfitte. Parallelamente, in campionato, la Betaland è passata dal settimo al 15° posto, non vince in assoluto dal 16 dicembre (Brindisi) e nel 2018 non ha ancora conosciuto il dolce sapore, mentre i ko consecutivi sono saliti a 13! Europa punto e basta, ora si volta pagina. Da qui a metà maggio ci sono dodici partite di campionato da giocare e l'Orlandina, per salvare l'annata e la Serie A, dovrà tornare a vincere per ottenere i punti necessari. Anche la posizione che attualmente occupa, con due lunghezze di vantaggio su Pesaro, consentirebbe di festeggiare la settima permanenza ma realisticamente non si potrà sempre sperare nelle cadute di chi segue in classifica e quindi bis ognerà trasformare il "PalaFantozzi" in quella bolgia che sinora non si è malvista. Il primo appuntamento di La società continua a cercare un lungo extracomunitario Con Reggio Emilia serve una impresa La 19a giornata L'ANTICIPO DI SABATO Trento-Cantù LE PARTITE DI DOMENICA Sassari-Virtus Bologna Cremona-Venezia_______________ Brindisi-Milano_________________ Orlandina-Reggio Emilia_________ Avellino-Pistoia_________________ Pesaro-Torino__________________ Varese-Brescia CLASSIFICA Brescia, Avellino,Venezia e Milano 26, Virtus Bologna 22, Torino 20, Cremona, Cantù e Sassari 18, Trenino e Reggio Emilia 16, Varese 14, Brindisi e Pistoia 12, Orlandina 10, Pesaro 8 questo "nuovo" torneo è fissato perleore 18didomenica quando arriverà quella Reggio Emilia battuta all'andata al "Pala-Bigi" ma ora totalmente diversa sia nell'organico che nella continuità di rendimento: la squadra diMenettisognainfat-ti la rimonta-playoff ed ha appena staccato ilpassperi quarti di Eurocup dove sfiderà San Pietroburgo che ha eliminato Torino. La squadra paladina dopo il rientro dalla Germania, comincerà a preparare l'ultimo impegno prima della lunga sosta. In forte dubbio la presenza di Eric Maynor, che a Milano ha subito una brutta distorsione alla caviglia. Senza il playmaker, sin qui comunque deludente, le difficoltà aumenterebbero. La società, inoltre, sta già pensando ai nuovi giocatori da inserire durante la lunga sosta. Come riporta la newsletter "Spicchi d'Arancia", vengono seguiti gli sviluppi della situazione a Torino nell'ipotesi di una possibile uscita in prestito dell'ex Antonio lannuzzi. L'obiettivo potrebbe essere adattare maggiormente il settore interni alle caratteristiche di Maynor: per questo è possibile il sacrificio di Mario Delas per un centro extracomunitario, puntando su un'ala forte europea per sostituire Denis Ikovlev. E l'esordio positivo di Luca Campani potrebbe indurre a prendere in considerazione eventuali proposte per Jakub Wojciechowski, sul quale Brindisi ha espresso interesse. * Il lungo Antonio lannuzzi ha lasciato l'Orlandina in estate per firmare con Torino