Tifosi «La nostra fede non si provoca Noi, oggi e per sempre con la Vuelle» ¦ Pesaro «ABBIAMO SOSTENUTO questa squadra, questa maglia e questa società dall'inizio della stagione fino ad oggi. Le nostre contestazioni, se così le vogliamo chiamare, sono sempre state rispettose nei confronti dei consorziati e della dirigenza, proprio per non destabilizzare ulteriormente un ambiente che già sembrava destabilizzato di suo. Adesso ci siamo veramente stancati. Sulla partita di sabato scorso non ci sarebbe proprio nulla da dire: una prestazione che il peggiore de- gli aggettivi non riuscirebbe a quantificare nella sua pochezza e nullità. A Bologna. Al Pa-ladozza. Contro la Virtus. DA SEI ANNI prendiamo schiaffi su tutti i campi d'Italia e ormai già da tempo non solo non ci aspettiamo più una squadra che vinca lo scudetto o combatta per i playoff, ma neanche che riesca a conseguire una salvezza tranquilla. Abbiamo tollerato tutto questo, consapevoli che è nei momenti difficili che ci si fortifica e si vede il vero amore. Ciò che in- vece non tollereremo, né oggi né mai, sono gli atteggiamenti provocatori e denigratori di personaggi che nemmeno hanno il coraggio di mettere nome e cognome in quello che dicono. NOI SEGUIREMO questa squadra ovunque, dall'Eurolega fino alla Prima Divisione: che questo sia ben chiaro a chi si permette di rilasciare dichiarazioni secondo le quali il giorno che questo qualcuno chiuderà i rubinetti noi andremo a vedere il calcio a cinque. Tempi duri «Prendiamo schiaffi ovunque Non sognamo più, ma almeno rispettate la nostra passione» IL NOSTRO SPORT è la pallacanestro, la nostra fede è la Vuelle, noi siamo Pesaro, oggi e per sempre, fino al peggiore dei campi di periferia. A questo proposito, ci teniamo a congratularci con un imprenditore come Lorenzo Pizza, mosso dalla seria passione e non da un mero interesse economico, che si sta muovendo con concretezza a supporto sia del calcio a cinque che della nostra Vuelle. Potessimo avere 25 Pizza nel consorzio invece di personaggi senza spina dorsale, firmeremmo subito. A buon intenditor, poche parole». Nucleo Biancorosso