«Un conto le aspettative, altro larealtà» Sodìnì ai suoi: mi aspetto più altruismo Basket serie A. Le parole del coach della Red October in vista del match di domani a Trento «Avversaria particolare perché ha un atletismo e una fisicità fuori scala per la serie A» 7Rr Coach Marco Sodini (a destra) parla alla propria squadra durante un timeout foto butti LUCA PINOTTI CANTÙ Alla ricerca dell'equilibrio di squadra, società e piazza. La parola esce più volte dalla bocca di Marco Sodini, tecnico della Red October. Perché è facile esaltarsi quando si vince e ci si qualifica per le Final Eight, altrettanto facile è deprimersi dopo due sconfitte. Ed è qua che "casca l'asino". Non era mai successo prima in questa stagione: Cantù e Milano, fino a lunedì sera, erano le uniche squadre a non aver mai perso due partite di fila. «Ora valutiamo le reazioni della piazza dopo questi due ko - dice Sodini -, ma valutiamo anche il particolare periodo storico in cui sono arrivate: abbiamo problemi con alcuni giocatori, Burns è stato fuori due partite, Crosariol, Parrillo e Courno-oh hanno problemi alla schiena E oraarrivarinfortunio impor- tante di Culpepper». «Lo spirito è quello giusto» L'allenatore però non si nasconde dietro ai guai fisici: «Tenevamo molto a questo derby e sono convinto che nel primo quarto siamo stati bloccati dalla nostra troppa voglia di fare bene: non abbiamo difeso, mentre nell'ultimo quarto Varese ha segnato solo 11 punti. Detto questo, non posso essere contento di una partita in cui abbiamo tirato 46 volte da tre». Domani c'è la trasferta a Trento, contro un'Aquila capace di battere la capolista Brescia: «La risposta della squadra è stata ottima, stiamo avendo solo difficoltà numeriche, ma lo spirito è quello giusto». Trento però è squadra molto particolare: «Ha un atletismo e una fisicità fuori scala per la serie A ha quattro titolari sopra i due metri. Gioca con grande intensità e ha una struttura consolidata incarnata da Forray». Cita Paulo Coelho Come risponderà Cantù? «Vogliamo imporre i nostri ritmi, questa volta però da subito e non a partita in corso, ma con più equilibrio rispetto al derby. Mi aspetto più altruismo, specialmente nei taglia fuori, considerata la loro altezza media». E, citando Paulo Coelho, il coach canturino torna sul tema delle aspettative: «L'aspettativa esterna è conseguenza del sogno di avere una squadra che è andata oltre le aspettative di una semplice lotta per la salvezza. Poi c'è la realtà e devo dire che ho trovato bellissime le critiche dopo Varese, perché si sta tornando a parlare solo di pallacanestro. Escludo però che Cantù sia in crisi o in difficoltà tecnica, perché non è malvenuto meno l'atteggiamento giusto per competere». Quindi? «Quindi dobbiamo sempre tenere presente le due vite: quella che viviamo e quella che vorremmo avere. Spetta a noi farle coincidere: è l'ambizione di squadra e staff». Chiaro però che la sconfitta nel derby non sia piaciuta in società: «Nessuno era contento, giustamente, a pai-tire dai Gera-simenko. Ma non ci sono stati particolari richiami. Con Mauri c'è stato un confronto, ma sempre incanalato nell'ottica del lungo raggio, analizzando la situazione con molta obiettività e realismo». L.Spo. Serie A LegaBasket 4a giornata di ritorno Prossimo turno - Dom 04/03, ore 18:15: Milano-Sassari, Torino-C. d'Orlando, Brescia-Brindisi, R.Emilia-Trento, Cantù-Avellino, Pistoia-Varese, Venezia-Bologna, Cremona-Pesaro.