Basket Cantù, infermeria affollata Domani sera il match contro Trento ma squadra con problemi fisici capo-allenatore di Cantù è preoccupato per la condizione fisica della squadra «Con Trento più altruismo e consistenza a rimbalzo». Così, ieri, il coach di Cantù Marco Sodini ha spronato la squadra in vista della trasferta di domani sera contro la Dolomiti Energia Trentino, in programma alle 20.30 al "Pa-laTrento". «Prepariamo la partita in una settimana corta, dopo il rammarico di aver perso un derby a cui tenevamo moltissimo, sul quale ritorno un attimo. Sono ancora convinto che la voglia di far bene contro Varese ci abbia bloccato all'inizio della partita. Il primo quarto è stato condizionante perunaseriedi motivi diversi. Sostanzialmente non abbiamo mai difeso. La stessa squadra, però, con quest'indole, è riuscita a far segnare soltanto 11 punti a Varese nell'ultimo quarto, giocando con ottime componenti di squadra e con una grandissima intensità individuale in difesa. Ma di questo non possiamo essere contenti, così come non siamo contenti di aver preso 42 tiri da tre: dobbiamo avere più equilibrio. Ci siamo presentati in palestra dopo il derby con un forte rammarico, facendo una lunga seduta video, una cosa non usuale per me. Ci siamo guardati negli occhi, e la risposta poi, sul campo, è stata davvero ottima. Chiedo alla piazza di valutare la nostra reazione dopo due sconfitte consecutive, arrivate soltanto alla diciottesima giornata». Sodini ha poi affrontato il tema della condizione della squadra. «È un periodo in cui stiamo facendo molta fatica per problemi di tipo fisico. Prima Burns e Thomas, adesso i dolori alla schiena di Cro-sariol, Parrillo e Cournooh, non ultimo l'infortunio di Culpepper. Non fingiamo, questa squadra non è strutturata per sopportare questa cosa sul lungo periodo. È una settimana in cui, a livello numerico, fatichiamo ad allenarci. C'è poi una riflessione sugli avversari. «Nella settimana che ci aspetta all'impegno con Trento stiamo affrontando le sedute di allenamento con grandissima determina- zione. Si tratta di una società che rispetto molto per struttura e per capacità di dare continuità ai progetti. Qualche volta può portare a un momento sorprendente, come lo è stato del resto lo scorso anno, perché non credo si aspettassero di arrivare a giocarsi una finale scudetto, mentre in altre occasioni - come quest'anno - possono vivere momenti di difficoltà. È comunque una squadra che si sta ritrovando. È un roster con fisicità e con atletismo fuori scala per il nostro campionato. Nel quintetto base, a parte Gutierrez che è comunque un play/guardia alto, hanno giocatori molto fisici e atletici come Gomes, Shiel-ds, Sutton e Hogue. Quattro profili praticamente identici, molto simili, dotati di un ottimo dinamismo e parecchio intercambiabili. Sono aggressivi e forti di una struttura costruita nel tempo da coach Buscaglia». «A Trento - conclude Sodini - vorremmo giocare una partita con i nostri ritmi, dobbiamo essere pronti fin dall'inizio, mi aspetto un approccio diverso rispetto alle ultime due partite. Vogliamo giocare la nostra pallacanestro, vogliamo correre ma allo stesso tempo dobbiamo anche trovare l'equilibrio di riuscire a giocare insieme, più di quanto non siamo stati capaci di fare contro Varese». Sport S ^|3askel Cantù, infermeria affollati li wn l match comm T"!m rj . >|-j ,¦- .-¦¦iluni IncI m