BASKET VUELLE PALLA A DUE ALLE ORE 19 ALL'ADRIATIC ARENA IL COACH SPINGE LA TRUPPA: «DOBBIAMO PRENDERCI QUESTI DUE PUNTI, CON LE BUONE 0 CON LE CATTIVE» Con Tonno un match da «ultima spiaggia» Oggi in campo Leka: «La mia scelta, in questi casi, è di isolare la squadra perché non perda la concentrazione» ¦ Pesaro «LA MIA SCELTA, in questi casi, è di isolare la squadra il più possibile da certe cose perché non perda la concentrazione e non disperda le energie». COSÌ Spiro Leka prima dello scontro salvezza con Torino (oggi all'Adriatic Arena, nell'inconsueto orario delle 19) risponde a chi chiedeva se il clima teso di questi giorni fra tifosi e società, oltre alle voci di mercato, abbiano condizionato i suoi. «Abbiamo davanti a noi una partita che si può ben definire ultima spiaggia - ammette il coach della Vuelle -, non si tratta di giocare bene, si tratta di portare a casa i due punti, con le buone o con le cattive». Torino arriva in città accompagnata da una nuvoletta nera: sei sconfitte nelle ultime sei partite, tre in campionato e tre in coppa, manifestazione dalla quale è stata eliminata, due allenatori di gran nome come Banchi e Recalcati che hanno dato le dimissioni a meno di un mese di distan- za l'uno dall'altro. Ci sarebbero tutte le condizioni per approfittare di una situazione del genere, con un giovane tecnico, Paolo Galbiati, che debutterà in serie A proprio all'Adriatic Arena: «Infatti, diversamente dalla Virtus, che attraversava un momento magico, la Fiat viene da un brutto periodo e stavolta non possiamo sbagliare l'approccio con la partita: altrimenti, se lo rifacciamo, diventiamo indifendibili». Leka ha parlato chiaro alla truppa prima dell'ultima gara di febbraio. LA SOSTA, infatti, sarà lunghissima: si tornerà a giocare solamente il 4 marzo a Cremona: «Bisogna essere più spavaldi, com'era-vamo all'inizio - ricorda Spiro -. Contro Bologna per la prima volta abbiamo subito pesantemente la differenza di stazza, i kg in più che hanno e che hanno saputo far valere. Anche Milano e Trento sono squadre molto fisiche, però li abbiamo saputi sfidare». NON SONO solo Mika ed Omog- bo a pagare dazio contro i pari ruolo di peso; anche Moore ultimamente viene spesso isolato dalle difese altrui con successo. Cosa si può fare? «Stiamo lavorando su questo: quando gli altri iniziano a negare la ricezione della palla a Dallas non dobbiamo rinuciare subito, ma andare comunque sull'obiettivo - è il suo invito -. E anche se lo spingono sul lato destro, sapendo che lui è mancino, essere pronti a liberare il lato, così che lui possa tentare ugualmente la penetrazione e concludere di destro, che lo sa fare lo stesso se ha le spaziature giuste». L'ATTACCO biancorosso deve trovare nuove risposte alle mosse avversarie sui suoi punti forti, ma il problema, enorme, di questa Vuelle è la tenuta difensiva: «Dobbiamo chiederci perché pochi contro di noi disputano brutte prove, una squadra come la nostra dovrebbe invece forzare gli avversari a prestazioni strane, sotto lo standard e non sopra le righe». Elisabetta Ferri VIETATO SBAGLIARE Coach Leka: «Bisogna essere più spavaldi»