Cantù, tre ko dì fila. Ma Sodini è sereno «Dimostrato carattere nell'emergenza» Basket serie A. Assenze e infortuni stanno condizionando il rendimento della Red October Il coach biancoblù: «Pur sconfitti, a Trento l'atteggiamento della squadra mi è piaciuto» EMANUELE MASCHIO CANTÙ Il momento imporrebbe un minimo di preoccupazione o comunque apprensione, visto che i risultati stanno scarseggiando. La Red October Cantù arriva da tre stop consecutivi, con l'ultimo successo arrivato quasi un mese fa. Eppure il coach biancoblù Marco Sodini non se la sente di listarsi a lutto o prendersela con qualcuno dei suoi giocatori. La differenza, fra Cantù e Trento nel finale di partita (quello che poi ha deciso il risultato), l'ha fatta la profondità del roster dell'Aquila. Per l'allenatore della Red October è comunque una sconfitta a testa alta: «Anche fuori casa abbiamo fatto delle buone partite, non ci siamo mai snaturati e abbiamo cercato di giocare come sappiamo fare, correndo e portando numerosi possessi. Contro Trento, però, non potevamo fare di più. Siamo in emergenza per i tanti infortuni». «Non al completo da 5-6 partite» Ma non da adesso: è da qualche partita che Cantù si ritrova con poche rotazioni, cosa che sta inficiando sui risultati. «Non siamo al completo da 5-6 partite. Prima abbiamo dovuto rimediare agli infortuni di Thomas e Burns, adesso a quelli di Crosariol e Culpepper. Però devo dire che l'atteggiamento della squadra mi è piaciuto, perché ha dimostrato di avere carattere in una situazione di emergenza». Qualche appunto alla sua squadra comunque ci sarebbe da fare. Il primo campanello d'allarme era scattato già nel terzo quarto, anche se poi è stato nel finale che i vice campioni d'Italia di Trento hanno preso il largo, andando a vincere la partita. «A Firenze con grande voglia» «È comunque una questione fisica che ci ha condizionato, perché fino a quando abbiamo avuto la forza siamo stati in partita - spiega Marco Sodini -. Poi abbiamo avuto qualche difficoltà nei possessi, anche perché Trento ha alzato il livello del gioco e dell'aggressività. Noi avremmo dovuto compiere delle scelte diverse in entrambe le fasi, sono aspetti su cui dobbiamo migliorare». Magari in questi giorni che separano Cantù dalle Final Ei-ght, in programma a Firenze nel prossimo fine settimana. L'accesso alla Coppa Italia è stato conquistato grazie a un girone d'andata chiuso in crescendo, ora i biancoblù ci arriveranno con le ossa rotte (Ran-dy Culpepper sarà disponibile alla ripresa contro Avellino) ma non con il morale sotto i tacchi. «È un'opportunità che ci siamo guadagnati sul campo -le parole del coach Sodini - e quindi non vogliamo sciuparla. Cercheremo di recuperare le energie perse, ma andiamo con grande voglia». Anche perché il quarto di finale è con l'Olimpia Milano. E un derby è pur sempre un derby. Andrea Crosariol e Randy Culpepper, i grandi assenti di Cantù nella trasferta trentina