Ramagli «L'infortunio di Pietro non ci ha aiutato, ma questa non può essere una scusa. Siamo stati senza energia nel secondo tempo» «Ci siamo spenti sul più bello, bravi i sardi a crederci fino in fondo» ¦ Sassari OVVIAMENTE rammaricato per la sconfitta, il coach della Virtus sottolinea come la prestazione della sua squadra non sia stata uniforme. «La differenza l'ha fatta il livello energetico che noi abbiamo avuto più significativo nella prima metà della gara e che molto meno nella parte restante. Quando in una partita come questa la diversità è così evidente, spesso poi la squadra che riesce a produrre più energia è quella che riesce ad ottenere la vittoria. In que- sto non ci ha aiutato l'infortunio a Aradori che si è fatto male all'inizio del terzo quarto e che abbiamo dovuto tenere fuori. Devo, però, dire la verità: i nostri avversari sono stati molto bravi e forse quel canestro alla fine del secondo quarto ha cambiato l'aria. Spesso le partite prendono una piega diversa per episodi ai quali si dà poco perso e, invece, fanno la differenza. Peccato, perchè con questo successo avremmo fatto un bel passo in avanti verso i playoff e, invece, adesso ci giocheremo la partecipazione fino al 9 maggio, quando giocheremo a Reggio Emilia». Di positivo c'è la buona prova di Alessandro Gentile. «Ha fatto una partita a tutto tondo: noi gli abbiamo chiesto di fare diverse cose e nel momento in cui si è fatto male Pietro gli abbiamo dovuto chiedere ancora di più e questo non sembre è un bene. La sua è stata una partita di spessore dove non ci sono state sbavature, ha giocato da tre, ha giocato da quattro , ha spinto il contropiede come gli abbiamo chiesto. Ha lavorato in modo oscuro anche da playmaker aggiunto».