IL PROTAGONISTA Applausi per il gabbiano Jonathan Tavernari sorride: «Felice per l'exploit, ma conosco il mio ruolo» » SASSARI Jonathan non sarà un gabbiano, ma ieri contro Bologna è stato lui a far volare la Dinamo. Da arma tattica a fattore decisivo. Tavernari in 14 minuti tondi ha prodotto la bellezza di 7 punti (3/5 totale), 4 rimbalzi, un assist. E15 di plus/minus, il migliore dei suoi in questa voce. Meritata, l'uscita nel finale a vittoria acquisita per riscuotere l'applauso che il pubblico del PalaSerradimigni non ha mancato di tributargli. «Nel primo tempo non abbiamo avuto energia - racconta a fine gara l'italobrasiliano -, in difesa magari non siamo andari male ma l'attacco non girava. Nel secondo tempo abbiamo fatto una partita diversa. Abbiamo difeso e quando il coach è stato espulso ci siamo svegliati. Poi, a quel punto 0 pubblico ci ha dato la spinta decisiva, è stato clamoroso e abbiamo vinto anche a dispetto degli arbitri. L'abbiamo vinta tutti insieme». Sorride, Tavernari, a nome di tutta la Dinamo. «Non dico che questa partita ci cambierà la stagione - prosegue -, ma dovremo sempre tenerla nella nostra testa e ricordarla perché oggi abbiamo fatto vedere il no- stro potenziale». Tavernari, uno della Dinamo. Con il motto la Dinamo per tutti. «So di essere stato utile ma sono consapevole del mio valore - conclude il numero 45 del Banco -. Lo conosce Federico e lo conoscono i compagni. Io sono sempre pronto, conscio del mio ruolo. E ringrazio la Dinamo per l'opportunità che mi ha dato, facendomi giocare in serie A. Ringrazio tutti, allenatore e compagni, per la stima che mi confermano ogni volta. E' importante, sentirsi rispettati». E applauditi dal pubblico del PalaSerradimigni, che i suoi idoli li sa scegliere, (mae) L'ala italo-brasiliana Jonathan Tavernari dopo il canestro del sorpasso