Un secondo tempo capolavoro da 57 punti In quintetto partono Spissu, Bamforth, Bostic, Pierre e Polonara. La Dinamo parte malissimo in attacco: arrivano subito 4 palle perse e 4 errori dall'arco, la Virtus ne approfitta sino a un certo punto (0-5,4-9). Bamforth accende i biancoblù, che alzano l'intensità e impattano a quota 11 con unaschiacciatadi Pierre. Il Banco attacca male ma limita i danni (11-15 alla prima sirena), ma al 13'è ancora a quota 11, mentre la squadra di Ramagli si limita a fare piccoli ma costanti passi avanti. La fase offensiva sassarese resta un disastro e la Virtus vola a +11 (13-24 al 15'). Planinic commette fallo in attacco e Pasquini si becca un tecnico per proteste, Bamforth trova la prima tripla della serata ma la Dinamo non si sblocca. Ale Gentile fa ancora centro, Lafayette manda i sassaresi all'inferno (18-33,20-35). Solo una tripla da un canestro all'altro di Hatcher consente al Banco di limitare i danni: 25-38. Dopo il riposo si vede tutta un'altra Dinamo: difesa dura (4 recuperi in 3') e palla sotto a Planinic. Polonara da fuori fa -5 (39-44), poi arrivano gli arbitri toppano un paio di decisioni, Pasquini si fa fischiare un secondo fallo tecnico e viene espulso. In un palazzetto bollente la Virtus ringrazia (41-50), poi la Dinamo riordina le idee: Hatcher colpisce da fuori, Jones commette un antisportivo e prima della terza sirena arriva un altro canestro miracoloso di Hatcher (50-57). Sale in cattedra Jones, poi 5 punti di fila di Tavernari valgono il sorpasso (62-61 a 5'26"). La Dinamo ha gli occhi iniettati di sangue, Jones è commovente e la tripla di Hatcher vale il +10 (76-66) a l'50" dalla sirena finale. Bologna si rifa sotto con Gentile e Umeh, ma la freddezza di Stipcevic dalla lunetta regala al Banco il +8 finale: 82-74.