Primi, passi La Fiat vince a Pesaro 25 giorni dopo l'ultimo successo Galbiati: 11 talento non ci manca Mirco Melloni Per vincere la Coppa Italia servirà battere, presumibilmente, le tre capolista: Venezia, avversaria di giovedì, Avellino e Milano. Per ora, la Fiat ha faticato a sconfiggere l'ultima in classifica, ma quantomeno il successo a Pesaro 95-90 è un primo passo, visto che Torino non vinceva da 25 giorni, dal debutto di Recalcati. Sei sconfitte e un capo allenatore dopo, la convalescenza non è finita, ma la squadra - priva di Vujacic e Okeke, in attesa di Vander Blue e del prossimo innesto, Pelle - ha regalato a Galbiati il successo al debutto da capo allenatore in A, evitando una sconfitta che avrebbe avuto risvolti mentalmente terribili. Gli spettri dell'ultimo mese si sono ripresentati sul colpo da ko rimediato a inizio 4° periodo da Poeta, che per un colpo fortuito di Monaldi è diven- tato una maschera di sangue (naso rotto?), poi si sono materializzati sul +3 interno di Mika (85-82) al 37'. «Qui abbiamo fatto difesa-canestro, difesa-canestro, e l'abbiamo portata a casa» ha spiegato Galbiati. Facile a dirsi, difficile a farsi, per chi ha la pressione sulle spalle della Fiat. Però l'acciaccato Mbakwe, l'inatteso mattatore Jones e l'imprescindibile Washington hanno girato la partita, completando il lavoro iniziato da Garrett, fino all'88-93 della sicurezza. Spalle al muro, Torino ha saputo reagire: «In settimana abbiamo insistito sul concetto di passarci il pallone, perché il talento non ci manca, ma dobbiamo incanalarlo. In attacco ci siamo stati, in difesa no» ha continuato il tecnico spiegando però che la stessa fase offensiva non ha aiutato la retroguardia. «In difesa abbiamo faticato ad arginarli. Se poi evitassimo qualche forzatura che ci fa prestare il fianco al contropiede, subiremmo di meno e magari dal +9 non finiremmo per trovarci a -3 al 37'». La prima vittoria in campionato dai tempi di Banchi è arrivata in una partita scivolosa, con Torino in visibile difficoltà e una Pesaro con l'acqua alla gola. Con una Fiat in versione cantiere, senza due pedine, con un debuttante (Colo) e due acquisti in arrivo, Galbiati ha avuto il merito di gestire il malcontento di chi teme di finire accantonato. Anzi, il più preoccupato è stato il migliore: «Sono felice per Jones, non ci nascondiamo: non vive un momento facile, arriva un altro esterno (Blue, ndr) e non era sereno. Gli ho chiesto di giocare da grande attaccante, con coraggio. Questi due punti sono parecchio suoi». Un pizzico di gratitudine, un sospiro di sollievo: l'avventura continua. © BYNC NDALCUNI DIRITTI RISERVATI Serata al top And re Jones ha giocato contro Pesaro la sua miglior partita stagionale, realizzando anche 23 punti. Era uno dei candidati al taglio, ora si vedrà PARZIALI: 24-25, 19 24, 24-26, 23-20 NOTE: Pesaro: 30/47 da due;8 /21 da tre;6/8 liberi; Tonno: 23/41 da due; 10/19 da tre; 19/22 liberi SPETTATORI: Chi sale, chi scende T Stoico Mbakwe -l Altalenante Patterson