BASKET SERIE A PLAYOFF SEMPRE PIÙ' VICINI I REGGIANI HANNO DOVUTO INSEGUIRE A LUNGO MA SONO RIUSCITI A RISALIRE, NELLA RIPRESA, GRAZIE ALLA DIFESA CHE HA CONCESSO SOLO 27 PUNTI IN 20 MINUTI Al LOCALI DI CARLO: «CI E' MANCATA LUCIDITÀ'» E' AMARA L'ANALISI DEL TECNICO DEI SICILIANI DI CARLO: «ABBIAMO LOTTATO MA CE' MANCATA LUCIDITÀ' PER REAGIRE Al CAMBI DI DIFESA OSPITI» Della Valle è una tigre, la Grissin Bon può esultare Sul 69-70 la guardia biancorossa insacca tre triple consecutive che costringono la Betaland alla resa dopo un match combattuto di male. E costringevano Capo d'Orlando a piegare le ginocchia (per i siciliani è l'ottava sconfitta di fila) regalando alla compagine reggiana un successo preziosissimo (è il quarto di fila in serie A, il 7° negli ultimi 8 incontri considerando l'Eurocup). Un blitz che riporta Reggio in piena zona playoff (in 4 punti ci sono 7 squadre e 4 si qualificheranno) e le regala una sosta piena di serenità e fiducia. Il tutto in un finale di match esaltante per la Grissin Bon che ha cancellato una partita per il resto non bellissima. E DIRE che la partenza biancorossa sembrava promettente. La squadra a trazione anteriore e senza Reynolds, lasciato in tribuna per dare spazio a Nevels e Chris Wright, cercava di alzare il ritmo arrivando al più 6 (17-23) malgrado le grandi motivazioni di Stoja-novic, rientrato in squadra per l'infortunio di Maynor e capace di segnare a ripetizione. La Grissin Bon, insomma, sembrava sul punto di decollare ed invece, sul più bello, come capita spesso, perdeva il bandolo della matassa. Iniziava a pasticciare. Andava in confusione. I siciliani, così, piazzavano un immediato break di 7-0 (24-23) e trovavano quel coraggio che stavano disperatamente cercando dopo 7 sconfitte di fila. Poi, in apertura di secondo quarto, si accendeva un ispiratissimo Iko-vlev che segnava 13 punti in 8 minuti e spostava la bilancia del match verso la sponda siciliana. La Betaland toccava il più 8 (43-35) mentre la Grissin Bon balbettava, faticava e non trovava quasi mai un filo lofgico a cui aggrapparsi. La compagine di Menetti segnava solo 14 punti in 10 minuti concedendo troppo ai padroni di casa (10 rimbalzi in più di cui ben 7 offensivi...) e ritrovandosi, negli spogliatoi, a meno 6 (43-37) con tante cose su cui riflettere e tanti errori su cui intervenire. QUALCHE sveglia, nell'intervallo, sembrava risuonare negli stanzoni biancorossi. E la Grissin Bon MICIDIALE Amedeo Della Valle al tiro da 3 punti inutilmente e vanamente contrastato dal pivot reggiano Campani Betaland Grissin Bon BETALAND: Stoianovic 21 (5/7, 3/7), Faust 511/3,1/6], Kulboka (0/1,0/1 ), Wojciechowski 5 (2/3), Delas 8 (4/7); Atsur 2 (0/4, 0/3), Alibeqovic, Ihrinq 4 (0/2), Ikovlev 15 (5/6,1/3], Campani 10 (4/6). N.E. Laganà, Donda. Ali. Di Carlo GRISSIN BON: Llompart 2 (1/1, 0/1], Della Valle 24 (4/9, 4/5), Nevels 9 (3/5, 1/3), White 12 (3/7, 2/3), Cervi 21 (9/11); C. Wright 8 (4/6, 0/1), J. Wright4(2/5), Candii (0/1), Mussini (0/1J. N.E. Bonacini.AU. Menetti Arbitri: Lo Guzzo, Baldini e Boninse-gna NOTE - Parziali tempi: 24-23, 43-37, 59-56. Tiri liberi: Betaland 13/17, Grissin Bon 8/12. Uscito per 5 falli Nevels al 37'28 (69-73).Tecnico alla panchina reggiana al 12'39 (28-29). Rimbalzi: 36-27 per la Betaland. Daniele Barilli TRE ZAMPATE. Feroci e violen- te. Tre ruggiti. Decisi e potenti. Tre lampi. Fulminanti e accecanti. Tre canestri. Letali ed entusiasmanti. E' tutta lì, la partita tra Betaland e Grissin Bon. Trentasette minuti di basket non proprio esaltante, vissuto ad elastico e con idee non sempre chiarissime. E poi... E poi dalle nebbie di questa partita paludosa salta fuori una tigre. Maestosa e fantastica. Una tigre chiamata Amedeo Della Valle che, a poco meno di 3 minuti dalla fine del match, sul 69-70, ha deciso che era giunto il momento di ruggire. E di dare le zampate decisive all'incontro. «Facciacattiva» infilava nove punti di fila nel canestro siciliano con tre triple dal crescente coefficiente di difficoltà. Tre triple che spaccavano in due il cuore del match e toglievano la Grissin Bon dalle sabbie mobili di una partita in cui rischiava di farsi, ancora una volta, un sacco che tornava in campo pareva più tonica e decisa (nella ripresa la Betaland segnava solo 27 punti in 20 minuti). Llompart innescava con continuità Cervi (8 punti nel terzo quarto) e i biancorossi risalivano la corrente del match rimettendo la testa avanti (48-51) con un break di 14-5. Reggio, però, non sembrava avere la forza per prendere davvero in mano il match. E così era battaglia serrata fino al 69-70 quando la tigre biancoros-sa, alias Amedeo Della Valle, ruggiva tre volte portando la Grissin Bon al più 9 (70-79) a 58 secondi dalla fine. Tutti a casa. Tutti in vacanza. Ora i playoff sono di nuovo lì, a portata di mano. E se la tigre reggiana continuerà a ruggire co- si.. Il protagonista «Volevamo vincere a tutti i costi» GLI CAPITA spesso in questa stagione di essere «l'hom-bre del paitido», ma a Capo d'Orlando Amedeo Della Valle ha superato se stesso. «In quattro anni di militanza biancorossa - commenta il talento di Alba - mi era già capitato di avere momenti così durante le gare. Mi ha fatto piacere riuscirci anche in quest' occasione perché non solo volevamo vincere a tutti i costi, ma anche ribaltare la differenza cane- stri». Non è stato però un match facile, e Della Valle ci tiene a sottolinearlo. «La Betaland sta vivendo un momento particolare della sua stagione, e quindi ci aspettavamo che giocassero con grande intensità. All'inizio dell'ultimo quarto l'hanno ulteriormente alzata, e lì noi siamo stati bravissimi a chiudere loro la via del canestro e a mantenerci solidi e compatti in difesa. Questo -conclude Della Valle - è stato fondamentale per trovare poi ottimi in canestri in contropiede che ci hanno condotto verso il finale vincente».