Marino: «Sul +14 è mancato lo scatto decisivo Guardiamo avanti: arriverà un altro rinforzo» Lf INTERVISTE Donzelli ammette: «Quando l'EA7 ha aumentato la pressione per noi è diventato molto difficile reggere il confronto» 9 Un po' di amarezza rimane alla sirena del 40' perché, inutile nasconderlo, un pensierino alla vittoria Brindisi lo aveva fatto. Soprattutto per come si erano messe le cose nei primi quindici minuti, quelli nei quali i biancazzurri avevano giocato con tantissima determinazione, con grinta e intensità, nonché sfoderando una grandissima precisione al tiro (6/9 da 2 e 3/7 da 3 dopo 10 minuti dalla palla a due). Quando, però, Milano ha alzato le barricate, e portato la pressione difensiva ai massimi livelli, non c'è stato più nulla da fare per una Happy Casa che, con il passare dei minuti, è andata sciogliendosi come neve al sole. Perché proprio in quei frangenti l'EA7 ha iniziato a controllare e dettare i ritmi del gioco in tutte edue le parti del campo, prendendo in mano le redini della contesa tanto da risalire la china dal -14 al -2 dell'intervallo lungo e, quindi, mettere definitivamente le mani sulla partita nel terzo quarto (22 di valutazione totale di squadra). Decisivi in quei frangenti la grande incisività di Micov (17 punti), i canestri di Gou-delock nella prima rimonta e l'efficacia di Theodore nell'allungo del terzo periodo. «Ci abbiamo provato - dirà nell'immediato post partita il presidente della New Basket, Fernando Marino, - abbiamo accarezzato il sogno, ma alla fine è venuto fuori lo spessore tecnico di una squadra come Milano. Eppure eravamo partiti bene, i ragazzi erano riusciti ad approcciare come meglio non avrebbero potuto mentre l'Olimpia sembrava avere poche energie nervose. Siamo riusciti ad andare sul +14 e lì ci è mancata una ulteriore zampata che, forse, avrebbe potuto cambiare il corso delle cose. Invece ci siamo un po' persi ed abbiamo permesso ai nostri avversari di rientrare prepotentemente in partita. Quando Milano è cresciuta difensivamente (24 punti complessivi concessi nei quarti centrali, ndc) per noi c'è stato davvero poco da fare. Quel passaggio a vuoto ci è costato carissimo, ma tant'è. Del resto quando Milano inizia a giocare come sa c'è veramente poco da fare». Adesso ci sono due settimane di riposo. Il campionato tornerà, infatti, domenica 4 marzo e per Brindisi ci sarà subito la trasferta di Brescia, lì a precedere quella di Avellino e la gara interna con Pesaro, questo si un vero e proprio scontro diretto da non fallire. «Brescia ed Avellino sono due trasferte difficilissime -taglia corto il numero uno del club biancazzurro, - ma sono fiducioso. Queste due settimane serviranno al nostro coach per integrare meglio Lydeka ed il nuovo acquisto che andremo a perfezionare nelle prossime ore». Sul nome, però, Fernando Marino resta abbottonato. «È vero, stiamo parlando ancora con Erik Murphy, ma non è l'unica trattativa che abbiamo in piedi. Continuiamo a lavorare in modo da avere la squadra al gran completo alla ripresa delle ostilità». Nel frattempo nella giornata odierna verrà ufficializzata la rescissione del contratto in essere con Obinna Oleka. «Siamo partiti bene, poi è Milano è cresciuta e la differenza di valori è venuta fuori», sono invece le parole di Daniel Donzelli. «Quando Milano ha alzato l'intensità e la fisicità per non c'è stato veramente poco da fare». A.Rod. Qui sopra Donzelli in azione. A sinistra il presidente Marino evidentemente contrariato per una decisione arbitrale non condivisa (Foto Max Frigione) Happy solu per un lempo I alla dislalia cmope I .¦¦ viapiw-i: Milano ......""gap _j»Hli w i