Happy Brindisi: arriva la sosta per tirare il fiato Basket Biancazzurri reduci da un ciclo di gare difficili, l'ultima persa in casa con Milano. Ora Coppa Italia e Nazionale in campo di Antonio RODI BRINDISI - Non c'è da recriminare né tanto meno drammi. La sconfitta contro l'Olimpia Milano era da mettere in preventivo alla luce del valore (indiscusso) dell'avversario. Brindisi ha provato pure a mettere paura alle "scarpette rosse"' e per buoni quindici minuti ci è riuscita pure. Ha iniziato molto bene sprigionando energia in tutte e due le parti del campo. È stata irruenta nei primi quindici minuti della gara, giocando una pallacanestro quasi perfetta. Soprattutto non facendo ragionare un'EA7 parsa in quei frangenti stordita e incapace di abbozzare la benché minima reazione. Peccato, però, che i biancazzurri non siano riusciti a tenere quei ritmi per il resto della gara. Del resto c'era anche da aspettarselo e rientrava nell'ordine delle cose. Con il passare dei possessi è venuta meno l'intensità che aveva caratterizzato la prima parte della gara: un po' è calata la Happy Casa, un po' del suo ce l'ha messo anche Milano. Quando, infatti, ha cominciato ad alzare la pressione difensiva, a controllare i rimbalzi e ad attaccare con una certa lucidità, la partita ha cambiato decisamente volto. «Non ho da fare grandi rimproveri ai ragazzi percne ad un certo punto la differenza di taglia e di atletismo è venuta fuori. Ci abbiamo provato facendo uno sforzo anche importante, giocando un ottimo primo tempo che sicuramente avremmo potuto chiudere meglio se non avessimo pasticciato nel finale, poi abbiamo sofferto molto l'alzarsi della fisicità e delle loro continue rotazioni che sicuramente gli ha dato una energia media che a un certo punto abbiamo patito», saranno le parole di coach Francesco Vitucci. Il quale ha potuto saggiare anche la condizione del centro lituano Tautvydas Lydeka, giunto a Brindisi proprio nell' immediata vigilia della sfida con l'Olimpia. Il suo apporto è stato ottimale in special modo nei primi due quarti, facendosi trovare sempre pronto sui pick&-roll. L'ex lungo della Dinamo Sassari bagnerà il suo esordio in maglia biancazzurra con 15 punti scritti a referto nei 33 minuti di utilizzo (7/7 da 2 e 1/3 a cronometro fermo), oltre a 3 rimbalzi catturati, 2 assist smazzati e 17 di valutazione complessiva. Tutto sommato non gli si poteva certo chiedere di più, ma la sua prestazione conforta e lascia ben sperare per il futuro. Ora il campionato si ferma per due settimane per lasciare spazio dapprima alla Final Eight di Coppa Italia dal 15 al 18 febbraio) quindi agli impegni della nazionale italiana che venerdì 23 febbraio giocherà a Treviso contro l'Olanda (ore 20,15) e lunedì 26 a Cluj-Napoca per la sfida con la Romania (ore 18), impegni questi che rientrano nella seconda finestra delle qualificazioni a Fiba World Cup 2019. Saranno allora giorni utili per ricaricare le batterie in casa Brindisi, in attesa dell'ala/-centro che il club di contrada Masseriola annuncerà a breve (potrebbe anche non essere Erik Murphy, visto l'attuale impasse nella trattativa con il giocatore di passaporto finlandese). Il ritorno di Amath M'Baye a Brindisi. L'ex giocatore della New Basket è stato accolto con grandi applausi da tutto il PalaPentassuglia che, tra l'altro, gli ha anche riservato una standing ovation. Era la sua prima volta da avversario, ma a causa turnover non è potuto scendere in campo. L'accoghenza del pubblico biancazzurro è stata quanto mai calorosa e a dir poco speciale, e lo stesso giocatore ha voluto ringraziare per l'affetto dimostrato dai suoi ex tifosi. «Grazie a tutti i tifosi della Happy Casa Brindisi per il grande affetto dimostratomi. Ritornare qui a Brindisi, in questo palazzetto, è stato fantastico». Nella foto in alto il lituano Lydeka che ha giocato la sua prima partita con la maglia del Brindisi contro Milano. A sinistra il play Nic Moore in azione (Foto di Max Frìgione) i wim