Sacripanti: «Sconsigliata la F8 ai deboli di cuore» «È già importante esserci», lo dicono in tanti. Nell'economia di un campionato, la sola partecipazione alla Fina Eight di Coppa Italia può essere un traguardo. Specialmente in un campionato equilibrato come questo, come sottolinea Pino Sacripanti, tecnico della Sidigas Avellino: «Si può vincere e perdere contro tutti: un infortunio o un'aggiunta nel roster possono spostare gli equilibri. Prendete Varese, che non è qua con noi: ha vinto le ultime quattro, rilanciandosi alla grande». E ancora: «Sarà una Final Eight sconsigliata ai deboli di cuore e, lo dico da appassionato di calcio, vogliamo dimostrare che il basket è più bello, perché le emozioni che ti regala questo sport sono sicuramente più intense». Bel teatrino Sacchetti (coach di Cremona e et della Na-zionale)-Antognoni (indimenticato campione della Fiorentina): «Ciao Giancarlo, 200 anni fa abbiamo mangiato insieme quando giocavamo ad Asti, tu a calcio e io a basket, ma io non ero ancora forte». Il et della Nazionale punta anche sull'aspetto culturale: «Speriamo che i nostri giocatori Usa apprezzino e labellez-za di una città come Firenze...». Mostra il petto Alessandro Ramagli, coach della Virtus Bologna: «La Virtus torna dopo sei anni: credo che Bologna mancasse a tutto il movimento, ci ripresentiamo con tutta la nostra storia». L.Spo.