«E' UN ONORE ESSERE IL CAPITANO IN QUESTO EVENTO VERRANNO A SOSTENERCI PIÙ' DI DUEMILA TIFOSI VENERDÌ' CON BRESCIA SARA COME GIOCARE IN CASA» BASKET SERIE A COPPA ITALIA A FIRENZE «Vogliamo rispettare la storia della Virtus» Ndoja «Il nostro club non ha l'abitudine di nascondersi, noi partecipiamo con l'intenzione di portare a casa il trofeo» ¦ Firenze DA GIOVEDÌ a domenica al Mandela Forum si Firenze si disputerà la Final Eight di Coppa Italia con la Segafredo che scenderà in campo venerdì sera affrontando Brescia, una formazione che ultimamente ha avuto qualche stop inatteso. Questo trofeo la Virtus l'ha vinto già 8 volte, ma se le cose avessero seguito la linearità dello sport la bacheca sarebbe stata un po' più piena. Nel 2007 la vittoria in finale non arrivò a causa del famoso caso Lorbek con l'allora Benetton Treviso che neppure si scuso per aver alterato alcuni tesseramenti, nel 2008 alcune decisioni arbitrali molto dubbie fecero vincere Avellino, mentre nel 2009 la vittoria andò a Siena e anche lì ci sarebbe da scrivere un libro su come la società toscana condizionava i fischietti. C'è, però, una sintesi positiva in queste tre finali sfortunate, e il suo contenuto è ben chiaro al capitano virtussino Klaudio Ndoja. «E' un onore avere questo ruolo -spiega il capitano bianconero -quando la Segafredo torna in finale di Coppa Italia, ci seguiranno duemila appassionati e sarà un po' come giocare in casa. Vogliamo semplicemente vincere tre partite su tre. Non appartiene alla storia di questo club nascondersi, dunque non ci nascondiamo». PAROLE che hanno il sapore della sfida e non potrebbe essere altrimenti dato che la formula della manifestazione è rimasta invariata, va avanti solo chi vince e non c'è una sorta di secondo appello per non chi non riesce ad imporsi, per cui chi perde va immediatamente a casa. Aver finito il girone d'andata nelle prime otto posizioni della classifica è comunque motivo di vanto per la V nera che ha come obiettivo stagione quello di entrare nei playoff. «Per noi, esserci è l'aspetto più importante - a parlare è il coach bianconero Alex Ramagli - la Virtus ha una grande storia, e alle spalle una caduta dolorosissima due anni fa. Essere tornati in Serie A, e subito giocarsi questa possibilità, credo sia importante. E penso che la Virtus mancasse un po' alla pallacanestro italiana, a questi livelli. Siamo qui a giocarcela, e cercherò di fare lo sgambetto ad Andrea Diana, Dobbiamo goderci il fatto di essere qui venerdì sera». Con i tifosi bolognesi che supereranno le mille unità già nella prima gara, il pubblico della V nera sarà quello più rappresentato. L'avversario non è dei più facili essendo anche a caccia di un riscatto dopo alcune prestazioni negative. Brescia è una fase di flessione ma questo non significa che l'impegno non sia tra i più facili per la Segafredo. lapidario il commento del coach lombardo Andrea Diana «Vogliamo dimenticare rapidamente la batosta rimediata domenica sera a Varese». Questo il programma della manifestazione. Quarti di finale. Giovedì Sidigas Avellino - Vanoli Cremona (ore 18); Umana Reyer Venezia - Fiat Torino (ore 20.45). Venerdì. EA7 Emporio Armani Milano - Red Octo-ber Cantù (ore 18) Germani Brescia -Segafredo Virtus Bologna (ore 20.45). Semifinali. Sabato: prima semifinale (ore 18); seconda semifinale (ore 20.45). Domenica: finale (ore 18)