L'INTERVISTA grande Jack nella vita e nel basket PER COMMEMORARE i cento anni dalla nascita di Nelson Mandela si terrà a Firenze, proprio al Mandela Forum, la Final-Eight di basket. Per questo evento la nostra scuola ha avuto l'occasione di intervistare Giacomo Galanda, gigante non solo nello sport, campione in campo e fuori. Durante la sua carriera agonistica ha mai avuto a che fare con società che favorivano il doping o l'uso di altre sostanze? «Personalmente no, e sono felice di dire che in Italia non ne è favorito l'uso; infatti nel basket, a differenza di altri sport, quello che conta non è tanto la prestanza fisica quanto la concentrazione in campo e la motivazione». Praticando questo sport fin da bambino, la pallacanestro è diventata per lei una compagna e quindi uno stile di vita? «È stata una compagna di vita ed è diventata un modello da seguire per imparare il rispetto delle regole e del prossimo. Ti insegna a organizzare la vita in base agli impegni sportivi, imparando a fare delle scelte e a fissare priorità e obbiettivi. Devi impostare i tuoi orari, le tue abitudini e le tue energie». Le hanno mai proposto di cambiare squadra durante un campionato ih cambio di ingenti somme di denaro? «Sì, numerose volte, ma non ho mai accettato. Se mi prendo un impegno, lo porto a termine; inoltre abbandonare una squadra durante un campionato significa lasciarla in difficoltà. Ho preferito la correttezza rispetto al guadagno». ytSa LA NAZIONE CRONISTI in CLASSE20l£ UBIXBanca *SXSS !Èi «*~"!« ^H Lo sport cambia il mondo In occasione della Final Eight della Lega italiana una mattinata diversa mn