BASKET VERSO LO SPAREGGIO «LA SQUADRA NON DEVE FARSI CONDIZIONARE DA STRANI MALESSERI ED ESSERE DETERMINATA PERCHE' I NOSTRI AVVERSARI LO SARANNO DI SICURO» Costa quel che Costa: 'Forza Vuelle' Domenica c'è Capo d'Orlando II presidente:« Ci giochiamo tutto, è il momento di unirsi» ¦ Pesaro «QUESTA è una settimana determinante per il futuro della Vuelle. Siamo consapevoli dell'impegno che ci attende domenica. E anche che vincere non ci basterà per essere salvi: ma una vittoria sarebbe la pietra su cui costurire la salvezza». Vincere una partita o salvarsi la vita non è esattamente la stessa cosa, ma Ario Costa (foto con i tifosi) - sistemato il secondo scompenso cardiaco in tre mesi -adesso è concentrato su quello che accadrà di qui a pochi giorni. «Siamo anche consapevoli che stiamo chiedendo un sacrificio ai nostri tifosi, ma che il VL-Day ci sarebbe stato lo avevamo annunciato il giorno in cui abbiamo presentato la campagna abbonamenti. E, vista la situazione, mi sento di chiedere a tutti il 110%, in primis ai giocatori: perché se anche finora avessero dato il 100% significa che non è bastato, visto che siamo ultimi. Per far nostra questa partita ci serve anche un fattore campo importante, un palazzo pieno, che trasmetta carica ed entusiasmo ai i ragazzi. E' una giornata importante per la storia della pallacanestro pesarese: il pubbli- co ha sempre dimostrato il proprio attaccamento a questo club negli anni e sono sicuro che lo faranno anche domenica». E' PREVISTO un esodo importante dall'entroterra, con prezzi agevolati. Il che ha creato qualche malumore, visto che in città pagheranno anche i ragazzi del settore giovanile: «Se è per questo, domenica pagano anche i parenti dei giocatori. E naturalmente il sottoscritto. Quella con l'entroterra è un'iniziativa che ripetiamo da tre anni - ricorda Costa -, da quando cioè abbiamo riallacciato i rapporti con le società della provincia dopo un periodo di grande freddezza, grazie al progetto 'Eticamente in gioco'. Li invitiamo una volta all'anno e questa è l'occasione giusta per poter contare anche sul loro sostegno. Per una volta, lasciamo stare i pretesti per fare polemica e condividiamo un sentimento unico su questa barca». Il mare non è ancora in tempesta, ma il dopo-Cremona non è stato sereno: «Non sono contento della squadra, che a volte dà l'impressione di soffrire di uno strano ma- Qui Capo d'Orlando Firmato Justin Knox Speso l'ultimo visto Pesaro LA BETALAND gioca il tutto per tutto, spendendo l'ultimo visto a disposizione per Justin Knox, pivot di 2.06 e stazza importante, classe '89, visto già l'anno scorso alla Fortitudo Bologna (dove chiuse con 14 punti e 7 rimbalzi di media). Quest'anno, invece, il centro americano ha militato nel campionato bulgaro, disputando anche la Fiba Europe Cup. lessere - prosegue il presidente -. Invece non deve farsi condizionare da niente, deve tirare fuori gli attributi ed essere determinata, perché Capo d'Orlando sicuramente lo sarà. Loro vengono qui con due punti di vantaggio, oltre 17 punti di scarto nel confronto diretto, quindi in una condizione psicologica più leggera: ma io credo che se vinciamo il peso si sposterà sulle loro spalle». Una settimana in più sarà servita a Rotnei Clarke per recuperare una condizione migliore di quella mostrata a Cremona: «Non sono spaventato, era fermo da due settimane e ha fatto un cambio di emisfero che avrebbe scombussolato chiunque», sottolinea. COSTA aggiunge: «Con 4 allenamenti era difficile avere un impatto brillante, giudichiamolo domenica prossima. Con Moore non ci sono problemi di coesistenza tecnica: sono stati presi per giocare insieme ed intelligenti abbastanza per sapere come fare». C'è anche un Omogbo da recuperare: «Manny è stato determinante nelle nostre vittorie e la squa- dra deve metterci del suo per far sì che tutti si sentano considerati - conclude Ario -. Lui adesso vive un periodo di avvilimento perché le 'doppie doppie' con cui aveva cominciato la stagione forse lo hanno illuso che il livello potesse essere facile per lui. Invece in questo campionato, quando ti studiano, diventa dura per tutti. A rimbalzo però non lo giustifico: quelli, uno col suo fisico, ne può prendere sempre una caterva». Elisabetta Ferri © RIPRODUZIONE RISERVATA