Basket A Brescia il terzo ko consecutivo dell'Happy Casa. Una prova da cancellare ma ci sono due luci Il Brindisi riparte da Giuri e Lydeka Nella foto grande un time out dell'Happy Casa Brindisi, in alto Marco Giuri di Antonio RODI BRINDISI - La sconfitta (3a consecutiva) maturata in casa della Leonessa Brescia ha fatto storcere un po' il naso. Al di là dei due punti lasciati per strada (ed era da mettere in preventivo contro una delle migliori formazioni del campionato, nonché finalista di Coppa Italia) ciò che ha più colpito è stata la prova sottotono fornita dalla Happy Casa. Si sono salvati i soli Marco Giuri e "Tau" Lydeka, il resto è stata poca cosa. Scott Suggs, per esempio, ha chiuso con soli 3 punti a referto in 26 minuti di utilizzo, nonché con un emblematico -4 di valutazione e -20 in termini di plus/minus. Non che abbiano fatto meglio Donta Smith (6 punti in 29 minuti), Balz Mesicek (1 di valutazio- ne e -15 di plus/minus) e Nic Moore (15 punti con 5/13 totale al tiro), o lo stesso Antonio Iannuzzi, ultimo arrivato in casa biancazzurra, assolutamente impalpabile nei sedici minuti di utilizzo (0 punti e -6 di valutazione e -27 di plus/minus). C'è quindi da rimboccarsi le maniche e provare a ritrovare la via maestra nell'immediatezza. Certo il calendario non aiuta, visto che domenica Cardillo e compagni saranno di scena nel PalaDelMauro di Avellino al cospetto di una Scandone uscita con le ossa rotte dalla trasferta di Cantù. Brindisi avrà poi in casa con la VL Pesaro (domenica 18), quindi viaggerà alla volta di Bologna (25 marzo) ed affronterà sui legni del PalaPen-tassuglia la Dinamo Sassari sabato 31. Non c'è da stare al- legri, ma proprio in questo particolare frangente del percorso la Happy Casa è chiamata a tirare fuori gli artigli. Soprattutto deve ritrovarsi in attacco dove nelle ultime tre uscite le polveri sono risultate abbastanza bagnate (67,6 punti di media fatti). Così come, gioco forza, si dovrà cercare di porre un freno limitare il numero dei palloni persi (14,3 di media nelle ultime tre gare). La strada che porta alla tanto agognata permanenza rimane lunga e tortuosa e per riuscire a tirarsi fuori dalle secche, Brindisi dovrà tornare a "ringhiare", giocando con quell'attenzione e determinazione palesata a cavallo tra la fine del girone d'andata e l'inizio del ritorno (tre vinte e solo una persa tra la 14a e la 17a giornata). Bisognerà allora recuperare la fiducia e affrontare ogni impegno con l'atteggiamento giusto, interpretandolo al meglio e gettando il cuore oltre l'ostacolo, nonché restando umili per evitare facili (ed atroci) disillusioni. Da qui al prossimo 9 maggio ogni partita dovrà affrontata al meglio perché ognuna di essa potrà essere quella decisiva. Saranno tutte delle battaglie dove si dovrà cercare di vincerne il più possibile. Indipendentemente da come, perché quando in palio ci sono due punti che pesano come un macigno non si può certo guardare per il sottile. Bisogna vincere, punto e basta. Del resto Pistoia (a quota 14 punti, due in più di Brindisi), sconfiggendo Varese (a quota 16) è tornata a respka-re a pieni polmoni dopo un periodo non certo felice mentre Capo d'Orlando (10 punti) continua il suo momento no (non vince dallo scorso 17 dicembre proprio contro la Happy Casa) e Pesaro rimane maglia nera del grappo (8 punti per i marchigiani). Nella volata che porta alla salvezza i prossimi due turni potrebbero sparigliare ulteriormente le carte e risultare decisivi. Detto di Brindisi impegnata ad Avellino, domenica Pistoia sarà di scena a Cantù e Varese andrà a Trento, ma il match più importante sarà quello che metterà di fronte Pesaro e Capo d'Orlando. La domenica successiva mette sul piatto lo scontro duetto tra Brindisi e Pesaro mentre giocheranno in casa sia Pistoia (contro Reggio Emlia) che Varese (con Avellino) e Capo d'Orlando (contro Sassari).