BASKET / PARLA MILAN JOSIC FUTURO RESPONSABILE DEL SETTORE GIOVANILE  Un coach serbo creerà talenti per Varese Milan Josic è il coach serbo per creare giocatori e non sarà a lungo termine con al- concorrenza alla NBA». che sarà il responsabile del- vincere titoli - annuncia : meno 3-5 anni di lavoro. Se Sciascia a pagina 37 le giovanili della Pali. Vare- punteremo sui ragazzi della in Europa ci fossero altri 5 se dal 2018-19.«Sarò qui città e gli italiani, il progetto Gianfranco Ponti faremmo Il creatore di talenti BASKET Milan Josic a Varese: «Per sgrezzare diamanti» Milan Josic è pronto a portare le sue competenze di istruttore di talenti per creare un vivaio di livello internazionale a Varese. Il 49enne tecnico serbo che dal 2018-19 coordinerà l'attività giovanile della fascia Under 13-Under 16 biancorossa, tornerà oggi in patria insieme a Matija Svetozarevic (foto a fianco), la lóenne ala da lui allenata al Nibak Nis, che sarà uno dei tre innesti balcanici della prossima stagione, dopo aver visionato per due settimane l'intera gamma della cantera varesina. «Conosco bene la storia e la tradizione di una società che ha pochi eguali in Europa per le sue dieci finali consecutive di Coppa Campioni e i dieci Scudetti -racconta-. Qui ha allenato Aza Nikolic, che è una leggenda anche in Serbia; sono molto contento di questa opportunità: poter dare un contributo per riportare ad alto livello questo club sarà un onore. Per quello che ho visto in queste due settimane, l'organizzazione della società e le squadre giovanili sono già ad buon livello: gli impianti sono accoglienti e ci sono prospetti interessanti». Qual è la sua filosofia di lavoro a livello giovanile? «Per me non contano i successi di squadra o i titoli giovanili, ma i giocatori lanciati verso una carriera professionistica. Ho lavorato in tanti club e vinto tanto a livello Under 16 in Serbia dove ho guidato anche la Nazionale agli Europei 2016, ma tutti mi conoscono per aver forgiato diversi elementi per la Nazionale A. Costruire giocatori è un processo difficile e lungo, è come sgrezzare un diamante, serviranno tempo, pazienza e lavoro. Ini-zieremo a inserire elementi italiani e stranieri delle annate 2002 e 2003 che in tempi non troppo remoti potranno iniziare ad allenarsi anche con la serie A». L'obiettivo di Gianfranco Ponti è proprio creare giocatori per la prima squadra, c'è una visione condivisa in tal senso? «L'obiettivo della societàè lo stesso che voglio portare avanti nel mio lavoro a Varese: produrre giocatori per la serie A cercando talenti non soltanto all'estero, ma anche e soprattutto in Italia, oltre alla base di ragazzi del territorio che resterà fondamentale per il nostro progetto. Se in Europa ci fossero altre 5 o 6 persone come Gianfranco Ponti potremmo fare concorrenza alla NBA. L'ambizione è di poter fare crescere qui i prossimi Melli, Datome e Galtinari; si migliora attraverso il lavoro e la compe- tizione interna, l'obiettivo è lanciare almeno un giocatore per annata in prima squadra». Oltre ad allenare una squadra avrà anche altre mansioni? «Punto a creare un sistema congiunto con tutti gli allenatori e dare vita ad una vera e propria Varese Acade-my, contribuendo anche a livello di scouting e metodologie. Non è importante quale squadra allenerò in prima persona, ma costruire una mentalità comune che faccia funzionare tutto come una famiglia. Alla base di tutto deve esserci il lavoro, imprescindibile per diventare un grande giocatore, però deve essere condotto nella giusta direzione. E basket è importante ma non può essere l'unica cosa: sono altrettanto importanti la scuola e la famiglia, serve forgiare prima di tutto persone di valore e poi giocatori di qualità». Giuseppe Sciascia Il tecnico serbo coordinerà l'attività giovanile della fascia Under 13-Under 16