VUELLE VERSO LO SPAREGGIO kk COACH DELL'ANNO «STO VIVENDO UN MOMENTO MAGICO: COL MIO PICCOLO COLLEGE RAGGIUNTE LE FINALI NAIA ADORO LA GIOIA NEL VOLTO DEI MIEI RAGAZZI» «Pesaro, puoi risorgere Tifosi aiutate i giocatori» Darwin Cook Tate rumore e cantate, vi sentirò da qua' PREMIATO Darwin Cook stringe il suo trofeo di coach dell'anno ¦ Pesaro A MAGGIO saranno passati esattamente 30 anni dal primo scudetto. Così vicino, così lontano: così vicini i ricordi, così lontani quegli anni. E c'è chi, pur dall'altra parte dell'oceano, si sente ancora legatissimo e non sopporta l'idea che questo anniversario possa coincidere con una retrocessione. Per questo ieri notte Darwin Cook, il play dei due scudetti bian-corossi, che porta ancora al collo in forma di due medagliette, ci ha scritto una lunga lettera che pubblichiamo perché serva di sprone a tutti: ai giocatori, che in qualche modo hanno in mano anche la sua eredità sportiva, al club perché mantenga fede nel suo obiettivo, ai tifosi perché sostengano la squadra e la conducano verso un altro miracolo. «ALLA MIA FAMIGLIA di Pesaro: è l'ora per i nostri supporter di rialzarsi e dare forza alla squadra perché domenica combatta e vinca la battaglia più importante! Forse vi considerano ormai sfavoriti, ma lo spirito della città risorgerà - scrive Cook -. E se uno crede ai piani divini, egli vi prenderà e vi riporterà ad alto livelo». Cook si allaccia poi alla vicenda che si è trovato a vivere in questa stagione in cui si è rimesso in gioco come allenatore: «Io stesso mi trovo con il mio piccolo college a disputare oggi una partita che nessuno si aspettava che affrontassimo e nessuno attorno crede, ora, che vinceremo. Siamo lontani dai nostri tifosi e come vorrei averli tutti qui ad applaudire i miei giocatori. Ma voi invece potete essere lì a supportarli e spingere alla vittoria il vostro, il nostro, team. Fate rumore, cantate i vostri cori e io vi sentirò da qua, come se fossimo pronti ad affrontare insieme il prossimo round. Buona fortuna alla mia famiglia pesarese - conclude Darwin - e ai giocatori dico: voi avete il controllo di ciò che può succedere sul campo, giocate con il cuore e combattete fino alla fine per la vittoria. Dio benedica Pesaro». COOK, d'altronde, è uno che ci crede sempre: sia quando è riuscito ad entrare nella Nba nel momento in cui sembrava tagliato fuori, sia quando pregò Bianchini di fidarsi di lui e portarlo a Pesaro, sia quando tornò in città nel '90, dopo essere stato sotituito da Larry Drew l'anno prima, e condusse la Scavolini ad un altro titolo. Per un periodo ha lavorato con ragazzi svantaggiati, nella fondazione da lui stesso creata a Los Angeles, utilizzando lo sport, il basket in particolare, per togliere i giovani dalla strada. Quest'anno ha accettato un'altra sfida: vestiti i panni del coach, ha trasferito la sua leadership alla squadra di un piccolo college, Antelope Valley, riuscendo a portare questi ragazzi, dei veri «underdog» alle finali di II Divisione della Naia, un'organizzazione universitaria che sta Il prossimo sogno «Mi piacerebbe portare il mio team a Pesaro per un camp: sarebbe davvero meraviglioso» sotto la Ncaa. Il livello non è altissimo, ma è il suo lavoro che conta: partendo da zero è riuscito a coinvolgere il territorio, la gente, utilizzando anche i social, scrivendo cose con lo stesso cuore che ha messo in questa lettera indirizzata a Pesaro, che gli ha regalato i momenti più belli della sua carriera di giocatore. Tanto che ora esprime il desiderio di poter portare i suoi ragazzi a Pesaro per un camp. FACCIAMO nostro il suo appello perché possa rivivere, almeno per una domenica, quello che Darwin definisce «lo spirito della città», quello che persino un giocatore americano è riuscito a sentire nel profondo, quello che forse in questi anni duri e diffìcili abbiamo smarrito per strada. Elisabetta Ferri © RIPRODUZIONE RISERVATA Yuelle Day La prevendita: da Prodi sconti sulla canotta ¦ Pesaro DOMENICA, contro Capo d'Orlando, è "Vuelle Day". Non valgono cioè gli abbonamenti e tutti per entrare devono fare il biglietto: gli abbonati hanno uno sconto del 40% sul proprio posto mentre per i non abbonati il biglietto è a prezzo pieno. Per chi acquista i biglietti da Prodi Sport c'è la possibilità di acquistare a prezzi scontati la canotta ufficiale di quest'anno (35 euro anziché 55) nelle versioni sia bianca che rossa, mentre - sempre a chi compra il biglietto - verrà applicato il 30% di sconto su tutto il merchandising Vuelle. «C'è movimento, da mercoledì mattina l'affluenza della gente è cresciuta notevolmente» dice Giovanni Prodi. Gli altri punti vendita sono la tabaccheria Tomassoli in via Cialdini e, solo fino a questa sera, anche la sede della società, in via Bertozzini. Domenica botteghini aperti due ore prima della palla a due fissata per le 19.