BASKET EUROCUP ALLE 16 A SAN PIETROBURGO LA DIFESA SARA' DECISIVA DIFFICILE TENERE ANCORA I RUSSI A 61 PUNTI MA BISOGNA FERMARE IL 2° MIGLIOR ATTACCO DELLA COPPA REGGIANI PIÙ' LUNGHI LO ZENIT PARE AVERE UN QUINTETTO PIÙ' FORTE MA L'IMPRESSIONE E' CHE ABBIA UN ROSTER MENO PROFONDO Grissin Bon, è dura ma si può fare I biancorossi a caccia dello straordinario exploit: battendo lo Zenit si entra nelle semifinali COSÌ IN CAMPO_____________ ZENIT SAN PIETROBURGO GRISSIN BON REGGIO EMILIA ARBITRI Seffi (Israele) Saso (Slovenia) Dragojevic (Montenegro) ¦ Panchina ZENIT Sibur Arena ore 16,00 Ali. Vasily Karasev 11 Barinov Ì3Viknrov 24 Kuric 22 Harper Panchina GRISSIN BON Ali. Max Menetti k Mussini 5WrightX 7 Candi 10 Reynolds J. 12WrightC. 15Nevels 19DeVico Daniele Barilli UN SOGNO lungo 2.678 chilometri e 400 metri. E' la distanza, centimetro più o meno, che ha percorso la Grissin Bon per raggiunge la Si- bur Arena, impianto da oltre 7.000 posti presumibilmente pieno, nel quale oggi pomeriggio alle 16 (la partita sarà visibile in diretta web su Eurosport Player) cercherà una di quelle imprese che restano nella storia di ogni società Espugnare il campo dello Zenit, infatti, significherebbe conquistare un posto nelle semifinali dell'EuroCup ed entrare a vele spiegate tra le compagini di rilievo del basket europeo. Un risultato che assumerebbe, insomma, connotati assolutamente straordinari. Un risultato che, per quanto visto martedì sera in via Guasco, non sarà semplicissimo da portare a casa ma neppure impossibile. L'impressione che abbiamo avuto guardando le due squadre fronteggiarsi senza risparmiare colpi, è stata quella di uno Zenit presumibilmente più competitivo sul quintetto di partenza ma, al contempo, meno performante sui 40 minuti. Ci è sembrato, insomma, che San Pietroburgo abbia mostrato qualche problema quando sono iniziate le rotazioni. Con le seconde linee russe che non sono state in gra- do di reggere l'intensità mostrata dalla Grissin Bon. PROPRIO per questo crediamo che sarà fondamentale per i biancorossi, seguiti in Russia dal patron Landi, dalla presidente Ferrarmi e da un nutrito gruppo dello staff dirigenziale biancorosso oltre che da una ventina di tifosi, reggere all'impatto iniziale del match. Quando, presumibilmente, lo Zenit cercherà subito di fare la differenza appoggiandosi ai suoi fuoriclasse Karasev e Kuric (nella foto) e a quel toro scatenato di nome Gordon che nel cuore dell'area fa a sportellate con tutti ed è difficilissimo da frenare. Se, insomma, la Grissin Bon riuscirà a restare sulle tracce di San Pietroburgo per i primi 25 minuti, pensiamo che possa conquistare il successo. Al contrario, se il fossato della partita dovesse allargarsi anche solo di una decina di punti, sarà difficile poi colmarlo in una situazione tecnica e ambientale non semplicissima. IN OGNI caso la compagine di Me- netti, che avrà il vantaggio di poter scendere in campo a cuor leggero, sapendo di poter contare sullo spareggio decisivo tra le mura amiche mercoledì 14, deve cercare di ripetere la partita, quasi perfetta che l'ha portata in vantaggio 1-0 nella serie. Difesa asfissiante, gioco controllato, scelte di tiro equilibrate e ricerca dei pivot nel cuore dell'area. Poi, se a tutto questo, i biancorossi riuscissero ad aggiungere qualche canestro da 3 punti, (martedì sera i reggiani hanno chiuso con un modestissimo 3/16 pari al 18,8% di realizzazione) allora ci si potrebbe davvero divertire. Chiaro che non sarà semplice tenere ancora a 61 punti il secondo miglior attacco dell'EuroCup che stava viaggiando, prima del match di martedì, a oltre 88 punti di media ad incontro. Ma è altrettanto chiaro che la strada per farcela è quella lì: se Reggio tiene i russi sotto quota 80, trova qualche tiro da 3, gioca a cuor leggero e con gli occhi da ti- gre, allora può farcela. E il sogno lungo 2.678 km e 400 metri diventerà realtà... © RIPRODUZIONE RISERVATA La situazione Russi o spagnoli se si passa il turno TOCCATE pure ferro, ma, pur dovendo fare i conti con un po' di sana scaramanzia, è giusto provare a dare uno sguardo agli scenari che si aprirebbero davanti alla Grissin Bon qualora, questa sera, si dovesse staccare il pass per le semifinali. La truppa di Menetti si troverebbe davanti la vincente della serie fra Lokomotiv Kuban Krasnodar e Herbalife Gran Canaria, condotta al momento dai russi per 1-0. Gara 2 è in programma questa sera in casa degli spagnoli alle 20 locali, ovvero alle 21 ora italiana. C'è quindi l'ipotesi che già nella tarda serata il quadro delle semifinali, in scaletta dal 20 al 28 marzo, sia interamente composto nel caso la Grissin Bon vinca a San Pietroburgo e il Kuban feccia lo stesso sul difficile parquet del Gran Canaria. La formula delle semifinali sarebbe sempre la stessa ovvero al meglio delle tre partite, con Reggio che avrebbe il vantaggio del fattore campo contro Gran Canaria mentre con il Lokomotiv Kuban sarebbe costretta a vincere almeno un match fuori casa per accedere poi alla finale, in scaletta dal 10 al 16 aprile, che verrà disputata con la medesima formula. f.p.