ÈCantùdaplayoff? Cournooh avverte «Prìmalasalvezza» Basket II giocatore domenica gioca da ex di Pistoia «Dobbiamo sfruttare questa seconda gara in casa» Una volta tranquilli proveremo ad alzare l'asticella» « LUCA PINOTTI CANTÙ Un occhio alla classifica, uno alle statistiche, ma i piedi sono ben saldi a terra. Perché, prima di tutto, c'è una salvezza da conquistare. David Reginald Cournooh sarà l'unico canturino ex Pistoia in campo domenica alle 20.45 al "PalaBancoDe-sio" - Crosariol ne avrà ancora per un po' - per affrontare la sua ex squadra. E, considerato che il legame con la piazza toscana non è che sia poi così solido - il giocatore la scorsa stagione ci giocò fino a gennaio, prima di approdare a Cantù -, ci sarà decisamente poco spazio per i sentimenti. Anche perché la partita è fondamentale, è la seconda consecutiva in casa prima di un ciclo durissimo e c'è bisogno, per alimentare speranze di playoff, di non perdere il passo ritrovato dopo la vittoria contro Avellino. «Confermo - dice il play canterino, 27 anni, ghanese d'origine ma italianissimo -, dobbiamo assolutamente sfruttare quest'occasione. Dobbiamo ancora conquistare la salvezza, per poi provare ad alzare l'asticella e puntare ai playoff. Pistoia? Mi è dispiaciuto andare via, ma l'offerta di Cantù era importante: questo è il basket». Avversari E che avversaria sarà la The Flexx? «Prima di tutto dobbiamo pensare a noi stessi: non dovremo sottovalutarli, sarebbe un errore imperdonabile. La classifica dice che sono quarf ultimi, in realtà sappiamo che si tratta di una squadra aggressiva sugli esterni, che ha recuperato McGee e Bond, e che ha vinto tre partite consecutive in casa compiendo un passo enorme verso la salvezza». E se la permanenza in serie A a Pistoia non è ancora un dato di fatto, per Cantù è quasi fatta: «Molti dicono che dovremmo pensare ai playoff, effettivamente siamo lì e proveremo a giocarcela. Le Final Eight e la vittoria contro Avellino ci dicono che siamo in grado di tener testa a tutte le squadre di serie A: vogliamo vivere queste dieci partite che mancano alla fine della regular season come se fossero delle finali». Con un Ellis in più e dopo una Final Eight cosìbella, che finale di campionato c'è da aspettarsi? «È una stagione equilibrata, qualcuno come Reggio Emilia alla fine tornerà a lottare per obiettivi importanti. L'importante è la continuità. Firenze per noi è stata una situazione particolare, eravamo in sei-sette e abbiamo dato tutti l'anima, con un grande contributo dalla panchina. Dicebene Sodini: dimentichiamo la Coppa Italia, ma non alcuni lasciti che ci ha lasciato, come i miglioramenti in difesa che stiamo registrando nelle ultime settimane». E non è un caso che, come evidenziato nei giorni scorsi, siano migliorate le statistiche di alcuni giocatori, Smith e Thomas su tutti: «Vero, entrambi hanno più fiducia e si prendono maggiori responsabilità. Ma le statistiche però non raccontano l'intensità degli allenamenti, dove la squadra è diventata davvero competitiva. L'errore che non possiamo più permetterci è concedere vantaggi enormi ai nostri avversari, perché poi recuperare è faticoso». Nazionale E in questa Cantù divertente e votata all'attacco, Cournooh ha anche un sogno: «Mi piacerebbe tornare in Nazionale. Io spero in un'altra chiamata in azzurro, ma ovviamente le scelte sono del commissario tecnico. Io posso solo dare tutto e fare bene a Cantù per convincere Sacchetti». L. Spo. I «Con il lavoro la squadra è diventata davvero competitiva» I «Mi piacerebbe tornare in Nazionale Farò di tutto per meritarmela» David Cournooh in azione con la Red October