BASKET VUELLE VERSO LO SPAREGGIO «CAPO D'ORLANDO HA CAMBIATO BEN CINQUE GIOCATORI RISPETTO ALL'ANDATA, GRUPPO CHE HA MUTATO PELLE» JUSTIN KNOX NON GIOCHERÀ: NON E' STATO TESSERATO «Cattivi, ma senza perdere la testa» Spiro Leka «Bisogna aggredire subito la partita, non pensando troppo allo scarto da recuperare» PUBBLICO II fattore campo è un'incognita, dipenderà come rispondono i tifosi al "Vuelle Day" ¦ Pesaro SI È DETTO, dopo la pausa, che ogni partita di queste ultime 11 andava affrontata come una finale. Ma se non si vince questa, le altre nove che mancano potrebbero servire a poco. La Vuelle, che nelle precedenti stagioni, era arrivata sempre a giocarsela sul filo di lana, si trova stavolta a giocarsi la salvezza a due mesi dalla fine, in calendario il 9 maggio. Perché di fronte domani (palla a due alle 19) avrà la penultima in classifica, Capo d'Orlando, reduce da 15 sconfìtte consecutive, fra campionato e coppa, ma in questo momento in vantaggio, anche psicologico sulla Vuelle: non solo perché ha due punti in più, ma per il fatto di averla battuta di 17 punti all'andata. «A QUESTO però non dobbiamo pensare - avverte coach Leka -. In questo tipo di partite non bisogna farsi angosciare dallo scarto canestri, l'obiettivo primario è vincere. Poi, se nel corso della partita le cose si metteranno bene, potremo pensare anche all'obiettivo secondario. Nella pallacanestro ho visto alcune volte delle rimonte impensabili: quella che resta nella memoria di tutti è una sfida di Coppa Campioni, nel 1986, in cui Milano, travolta in Grecia dell'Aris Salonicco con uno scarto di 31 punti riuscì a ribaltarlo al ritorno, vincendo di 34». Senza scomodare imprese titaniche, la Vuelle dovrà innanzitutto avere un impatto aggressivo. «Questo è chiaro. Giochiamo nel nostro palazzetto e dobbiamo far capire subito che qui non si passa - dice Leka -. Non mi interessa il lato estetico di questa gara, so solo che bisogna portarla a casa, au- mentando la cattiveria agonistica, ma senza perdere la calma e il sangue freddo. In questo speriamo di avere una mano da Clarke che ha una settimana in più nelle gambe e di conoscenza dei compagni». LA BETALAND, nel frattempo, ha mutato pelle cambiando ben cinque giocatori anche se l'ultimo arrivato, Justin Knox, non è stato tesserato in tempo e si unirà alla squadra soltanto a Pesaro: «Hanno aggiunto il tiratore russo Li-khodey, pedina dalla grande esperienza, la guardia Faust, eccellente in contropiede; hanno ritrovato un ottimo Stojanovic, che all'andata contro di noi non giocò, ed un Campani fermo da tantissimo capace di tornare determinante, senza dimenticare Wojcie-chowski, che ci fece malissimo a Capo d'Orlando». Per la Vuelle c'è anche l'incogni- ta-pubblico. Pare che la prevendi- II pubblico «Noi dobbiamo meritarci il sostegno dei nostri tifosi Spero che vengano in tanti» ta per il 'Vuelle Day' stia andando discretamente ma sarà diffìcile avere un pienone degno di uno spareggio salvezza come lo fu, ad esempio, quello vinto contro Caserta: «I tifosi saranno determinanti, ma sta alla squadra trascinarli e guadagnare il loro sostegno - puntualizza il tecnico albanese -. La squadra deve restare concentrata sul piano tecnico, senza pensare al risultato, per non caricarsi di troppa pressione». Elisabetta Ferri © RIPRODUZIONE RISERVATA