Le interviste Menetti ammette errori e difficoltà, Markoishvili lancia un appello «È stata durissima, è mancata l'intensità» «Il PalaBigi dovrà essere tutto esaurito» POTEVA essere una serata da fotografare ed incorniciare nell'album delle imprese della storia del basket reggiano, e invece Reggio è crollata nell'ultimo quarto. Ma, nonostante il fresco ko rimediato sul parquet, dallo Yubilevniy Sports Palace, la Grissin Bon fa trapelare fin da subito la volontà di compiere l'impresa insieme al pubblico reggiano in Gara 3, al PalaBigi. «Per noi è stata una gara durissima, nella quale non siamo riusciti a mettere in campo la stessa intensità difensiva di martedì sera. Dopo aver giocato bene nel primo tempo ed aver approcciato bene la terza frazione, alcuni nostri errori commessi su entrambi i lati del I 'inalici Hi Phric ÌA/rinhf «Abbiamo concesso loro troppi rimbalzi e perso tanti palloni: così non si può vincere» campo hanno fatto entrare lo Zenit in ritmo.- commenta coach Menetti -. Ora ci giochiamo l'accesso alle semifinali in casa, in una partita da dentro o fuori che per noi non deve essere motivo di pressione, ma un'ulteriore motivazione per fare una grande gara». A fare eco alle ultime parole del coach, ci pensa Manuchar Markoishvili, autore di una gara dove, oltre ad aver realizzato 13 punti, ha lasciato sul parquet tante energie dal punto di vista fisico. «Mercoledì mi aspetto un pubblico in versione sesto uomo. Ora è tutto nelle nostre mani, perciò garantisco ai tifosi che combatteremo fino all'ultimo istante. Non molleremo! - dichiara il georgiano -. In questa gara abbiamo concesso 91 punti allo Zenit, perciò, in vista di Gara 3, dovremo innanzitutto aggiustare la nostra difesa. Al PalaBigi, ripeto, non dovrà esserci un solo posto libero!». La voglia di reagire del gruppo manifestata da «Manu» è condivisa anche da un Chris Wright particolarmente lucido nell'analizza-re i motivi della sconfitta. «Lo Zenit nel secondo tempo ha trovato canestri importanti grazie ai suoi talenti, mentre noi siamo calati decisamente di intensità. I rimbalzi concessi loro e le palle perse, senza dubbio, hanno fatto la differenza - spiega il prodotto di Georgetown -. Ci giochiamo tutto a casa nostra, perciò mi aspetto il pienone in via Guasco, con un pubblico capace di trascinarci per tutta la gara». Andrea Russo 5 RIPRODUZIONE RISERVATA un avversari Karasev: «Decisiva la nostra aggressività Abbiamo limitato i pivot anche con i falli» COACH Vassily Karasev, dopo Gara 1, aveva chiesto al suo Zenit di aggiustare le percentuali offensive e ieri sera la sua squadra non lo ha deluso. «Nel secondo tempo siamo stati più aggressivi, innalzando la velocità di esecuzione e cambiando spesso in difesa. Abbiamo deciso di fare fallo sui lunghi di Reggio quando la palla arrivava nel pitturato». «Non potevamo perdere, non avevamo scelta -commenta invece la guardia Evgeny Voronov -. I nostri tifosi ci hanno letteralmente trascinato all'I-1. Ora andiamo a Reggio per provare a strappare il passaggio del turno».