Cantù, S< *lini stavolta paria di nucleare «GlieiTori?Comeuiiabombaatoiiiica» Basket serie A. La metafora del coach in vista della sfida del PalaBancoDesio con Pistoia Nello specifico: «Evitiamo la catena di sbagli, come succede nelle scissioni dell'uranio» Marco Sodini è alla sua prima stagione da capo allenatore FOTO BUTTI LUCA PI NOTTI CANTÙ Vietato sbagliare in generale, vitatissimo sbagliare nel corso di una partita. Perché ora, Cantù, non può più permetterselo se davvero vuole lottare per obiettivi ambiziosi. Il tema è ricorrente nella conferenza di coach Marco Sodini, tirato da più parti per la giacchetta quando gli si chiede se l'obiettivo di Cantù sia "solo" la salvezza. E la partita di domani sera contro la The Flexx Pistoia è uno snodo cruciale in questo senso, prima del ciclo terribile che il calendario ha riservato a Cantù. «Come una finale» La metafora usata per spiegare quello che Cantù non può più permettersi di fare, arrivati ormai alla ventunesima giornata, è quella dell'esplosione nucleare: «Nel processo di bombardamento del nucleo di uranio, nel-labomba, i neutroni danno vita a ulteriori scissioni e ad altre ancora. Noi dobbiamo evitare che l'errore singolo, che ci sta, si propaghi generando una catena di altri errori. Questo è successo nel terzo quarto contro Avellino, questo è quello che si dovrà evitare se vogliamo alzare l'asticella dei nostri obiettivi». Il primo esame sarà quindi quello contro Pistoia: «Ci approcciamo con alcune domande e un po' di consapevolezza dei nostri mezzi, specialmente dopo la vittoria contro Avellino: abbiamo dimostrato una volta di più di poter competere con le squadre di fascia alta e di questo sono contento, oltre che per il risultato. Forti di ciò, in settimana ho chiesto ai miei giocatori di attaccare la partita con Pistoia come fosse una delle dieci finali che ci mancano per chiudere la stagione nella migliore delle maniere». «Cosa dobbiamo fare» Un'avversaria di cui, a dispetto di una classifica non brillante, Sodini ha massimo rispetto: «Soprattutto per il loro staff tecnico perché prova a fare cose diverse dalle altre. È una squadra estremamente equilibrata, con minutaggi importanti spalmati per tutto il roster, anche se secondo me hanno due giocatori, McGee e Moore, che sono i leader della squadra, oltre a essere quelli che producono la maggior parte dei punti. Il loro coach, Vincenzo Esposito, ha idee che denotano uno studio della pallacanestro e apprezzo il fatto che cerchi di buttarle in campo. In più ha anche una gran passione e io apprezzo i passionali». Per Sodini, il piano partita è lineare: «Ho chiesto alla mia squadra di limitare a Pistoia le cose semplici, dunque: il contropiede, i rimbalzi, perlomeno cercando di competere e, passo numero tre, cercare di evitare di prendere degli uno contro uno semplici. Il ritmo della partita deve essere il nostro ritmo, in casa nostra non accetteremo mai di giocare sotto certi standard. E a loro dobbiamo togliere le cose facili». Anche perché, a quel punto, vincere contro Pistoia rende- rebbe le sfide successive meno vincere, anche alla luce delle Bologna e infine Milano. E chia- pesanti: «Se dovessimo battere Pistoia andremmo 2-0 contro di loro e difficilmente riuscirebbero a riprenderci. Serve prossime cinque partite che ci aspettano: dopo Pistoia andiamo a Venezia, poi Torino in casa, le due trasferte a Brescia e ro che non abbiamo un calendario facile da qui in avanti...». L.Spo. SerìeA LegaBasket R.Emilia-Brescia il 04/04, ore 20:30 Prossimo turno ¦ Sab 17/03, ore 18: Milano-Trento; ore20:45: Pistoia-R.Emilia. Dom 18/03, ore 17: Varese-Avellino; ore 1730: Brescia-Bologna; ore 18: Brindisi-Pesaro; ore 18:15: Capo d'Orlando-Sassari; ore 19: Venezia-Cantù; ore 20:45: Cremona-Torino. 6a giornata di ritorno I «Di loro occorre limitare rimbalzi, contropiede e gli lino contro uno troppo semplici»