IL BASKET La battaglia di Vitucci «In campo con l'elmetto» Basket Coach Vitucci: «Ad Avellino chiudiamo un ciclo di partite terribili e voglio una squadra con l'elmetto» Brindisi, altro duro esame sulla strada della salvezza di Antonio RODI BRINDISI - Per Francesco Vitucci quella di domani sarà Pundicesima partita alla guida della Happy Casa Brindisi con ben sette trasferte affrontate. Non una passeggiata, tutt'altro. Il calendario non è stato certo dalla parte del tecnico veneziano che, dal suo arrivo in Puglia, una sterzata l'ha comunque data. Del resto, appena giunto sulle sponde dell'Adriatico (metà dicembre), ha trovato una squadra sfiduciata, così come del resto tutto l'ambiente. Ha avuto però il merito (fino ad oggi) di averne risollevato il morale così da rimetterla in carreggiata dopo un abbrivio a dir poco balbettante. Anche se il discorso salvezza è tutt'altro che chiuso. «Si chiude un ciclo di partite terribili, avendo affrontato tutte le prime 4 squadre, di cui 3 in trasferta. Non è assolutamente semplice, bisogna mettersi l'elmetto e aspettare che finisca la grandinata pro- vando a fare un colpo. La quadra ci ha sempre provato ce lo farà pure ad Avellino. Affrontiamo l'impegno con la consapevolezza di trovarci di fronte un'ottima squadra costruita per essere protagonista in questo campionato. Una squadra dal potenziale enorme, che si giocherà con Milano e Venezia lo scudetto. E stata costruita per mirare a obiettivi importanti, ma in partita secca può succedere di tutto come dimostrato nell'edizione delle Final Eight di Coppa Italia. Sarà una prova mentale molto delicata in un ambiente elettrico per via degli ultimi risultati, ma che può rappresentare un arma a doppio taglio per i miei giocatori». La Scandone non vive un periodo brillantissimo. Le due sconfitte consecutive (tre ko nelle ultime cinque uscite di campionato) ed il pareggio (70-70 con 2/21 da 3) nella gara d'andata degli ottavi di finale di Fiba Europe Cup di mercoledì contro lo Tsmoki Minsk confermano il momen- to di appannamento della formazione allenata di Stefano Sacripanti. Ma Avellino resta pur sempre la seconda miglior squadra del torneo per punti segnati (84,5 di media) sul legno amico (8 vinte e solo una persa) viaggia a 84 di media fatti. Inoltre il team campano è primo in fatto di valutazione complessiva (98,5). «Dovremo dare il massimo in ambedue le parti del campo», taglia corto il capo allenatore biancazzurro, «difendendo meglio, ma soprattutto attaccando meglio di quanto fatto lunedì sera contro Brescia (appena 60 punti scritti a referto). Il campionato è diviso in tre blocchi: le prime cinque tra cui inserisco anche Torino, il gruppo centrale che lotterà per accedere ai play off e poi l'ultimo blocco di cui purtroppo facciamo parte. Dobbiamo essere consapevoli di dover soffrire e sgomitare con l'unico principale obiettivo di salvarci prima dell'ultima giornata senza troppi patemi d'animo. A quel punto sa- remo tutti strafelici». La sfida contro la Scandone Avellino avrà poi un sapore tutto particolare per l'attuale tecnico biancazzurro, perché nel PalaDel Mauro ci ritornerà da avversario dopo aver guidato il team bianco-verde dal 2010 al 2012 e successivamente a cavallo tra il 2013 e il 2015 (nel marzo del 2015 venne sostituito da Fabrizio Frates). Intanto già dalla giornata di ieri sono in vendita i biglietti per assistere al match tra la Happy Casa Brindisi e la VL Pesaro L'acquisto del tagliando può essere effettuato presso il New Basket Store di Corso Garibaldi. Brindisi tornerà a solcare i legni della struttura di contrada Masseriola a distanza di un mese dalla sfida giocata (e vinta) contro Pistoia e lo farà in una sfida a dir poco fondamentale per il prosieguo della stagione dove sarà fondamentale l'apporto del tifoseria della "Stella del Sud" per riuscire a difendere e conservare la massima serie. Nella foto in alto un momento del match di Brescia. soDra un time out dei biancazzurri dell'HaoDv Casa Brindisi