BASKET "Venezia si può battere ancora" Sfida in casa contro i campioni d'Italia La carica di Mbakwe Domenico Intagliata A PAGINA 58 Trevor Mbakwe Pensiamo positivo Il cento di Fiat: "Venezia possiamo batterla di nuovo Galbiati &C sono gran lavoratori giochiamo per loro" Trevor Mbakwe ha il sorriso stampato in faccia. «Gioco a basket per vivere, non mi posso lamentare. C'è tanta gente che sta peggio di me, non devo mai dimenticarlo. Sono un ragazzo positivo, sì». Oggi la Fiat ospita Venezia per la terza volta in stagione e finora avete sempre vinto voi: significa qualcosa? «Soltanto che ci aspetta una partita molto dura. Battere tre volte di fila la stessa squadra, per di più capolista e con lo scudetto sul petto, non è mai facile. Personalmente, devo anche rifarmi dalla partita di Coppa Italia: avevamo vinto, ma Watt mi diede parecchia noia. E la cosa non mi era piaciuta granché». Da straniero, ha percepito l'importanza della vittoria della Coppa? «Assolutamente. Io in carriera avevo già vinto un campionato con il Bamberg, in Germania, e una Coppa di Israele con il Maccabi: sono stato fortunato a gioire una terza volta e spero tanto ce ne sia una quarta il prima possibile. Quei titoli non erano però stati i primi nella storia delle società: per questo, il sapore di questo successo con Torino è un po' diverso. Quando avevo firmato per la Fiat, sapevo anche che la società era tornata da poco in serie A: avere vinto un trofeo in una piazza ancora vergine regala un sapore particolare al tutto». C'è un motivo per cui lei finora non è mai rimasto in una squadra di club per più di una stagione? «Ho sempre cercato di migliorare il mio ruolo all'interno del gruppo e anche di giocare in campionati sempre più competitivi. Adesso forse è arrivato il momento di fermarmi un po': a Torino rimarrei volentieri, ma una vera discussione sul futuro non è stata ancora fatta». Sua moglie tiene un blog dove racconta le vostre varie esperienze in giro per il mondo: lo condividete? «Certo. E' un modo simpatico per rimanere in contatto con le tante persone che conosciamo e che magari non sentiamo così spesso. E' divertente renderli partecipi di cosa facciamo e di come ci sentiamo». A proposito, lei come sta? «Molto meglio rispetto a inizio 2018, quando avevo la schiena a pezzi. Credo di essere di nuovo vicino al mio top». Che posto è Torino? «Da vivere, oltre la palestra. E'una città godibile, senza il caos di altre metropoli. Il parco del Valentino è meraviglioso. E poi ci sono le montagne a un passo. Ripeto: se mi vogliono, resto». Vinta la Coppa, dove può arrivare adesso la Fiat? «Anche allo scudetto, non dobbiamo avere paura di dirlo. Il nostro livello era già molto buono anche prima di Firenze. Abbiamo preso consapevolezza di quanto valiamo, questo sì». Come ha vissuto il via vai sulla panchina dello scorso gennaio? «Ognuno ragiona con la propria testa. Personalmente ero frustrato e confuso: avere a che fare con tre coach in un mese non è facile per nessuno. E' stato un momento buio». Adesso vi guida uno staff giovanissimo: non è strano? «Se è per questo, Brad Stevens allena a quarant'anni i Boston Celtics, in Nba. Quando si hanno conoscenze e passione, l'età non conta. E' solo una questione di rispetto tra persone: Galbiati, Co-mazzi e Siragusa sono grandi la- voratori e si sono fatti carico di una situazione complessa. Giochiamo per loro: se lo meritano». Passaporto nigeriano Ventinove anni compiuti il 24 gennaio., Mbakwe è il primo percen-tualista del campionato con il 69,4% al tiro Ruffini sold out Banchi in Eurolega con il Bamberg ^ Per il match odierno (ore 17.30, Ruffini) restano disponibili ancora poche decine di biglietti: casse aperte dalle 15.30 e tutto esaurito quasi scontato. Sempre senza Òkeke, i gial-loblù proveranno a battere per la terza volta su tre i campioni d'Italia. «Venezia ha cambiato faccia nell'ultimo periodo e presenta un elemento come Austin Daye perfettamente integrato nel roster rispetto a quello che avevamo trovato nei quarti di Coppa Italia -così coach Galbiati -. Siamo consapevoli che ci troveremo di fronte a parecchi tranelli. Siamo arrivati al momento chiave della stagione regolare». Intanto Luca Banchi, ex coach di Torino, ha esordito alla guida del Bamberg, campioni di Germania, perdendo a testa alta in Eurolega contro l'Olympiacos (87-79). A Bamberg, Banchi sostituisce un altro italiano, Andrea Trinchieri, coach dei tre titoli consecutivi del Brose, ed è alla prima esperienza all'estero. [D.LAT.]