Caja: «Non abbiamo mai mollato Peccato per quello 0/10 da due» IL COACH "Artiglio " recrimina per il blackout prima del riposo lungo: «Subito il loro atletismo» TRENTO - Attilio Caja recrimina sulla seconda frazione senza canestri da 2 punti per una Openjobmetis che ha pagato a caro prezzo il vuoto d'aria del periodo prima della pausa lunga (3 di valutazione totale rispetto al 23 costante di primo, terzo e quarto): «Complimenti a Trento che ha vinto con merito la gara con una condotta brillante soprattutto al tiro. Noi abbiamo provato a disputare la miglior partita possibile e ci siamo quasi riusciti, visto che eravamo a meno 6 con meno di 120 secondi sul cronometro. Peccato per quel secondo quarto da 0/10 da 2 e solo 11 punti segnati: dobbiamo recriminare su un periodo nel quale abbiamo prodotto davvero troppo poco per reggere l'urto atletico di un'avversaria che in quel frangente ci ha messo in difficoltà con i suoi quintetti atipici». Il tecnico pavese ribadisce comunque lo spessore caratteriale della sua squadra, capace di non disunirsi neppure sotto la pioggia di triple a cavallo tra primo e secondo tempo: «Anche stavolta non abbiamo mai mollato e siamo sempre rimasti nella partita nonostante qualche errore. Questa caratteristica è ormai peculiare per la mia squadra; stavolta però non sono bastati tre quarti positivi e una prova nel complesso solida. Trento, comunque, ha trovato giocate difficili, in almeno 3 occasioni ha segnato canestri allo scadere dei 24 secondi; in quasi tutte le voci statistiche abbiamo fatto meglio degli avversari tranne i tiri liberi, dove noi siamo andati solo 8 volte in lunetta contro le 23 degli avversari». Il coach di Varese spiega così le difficoltà nell'at-taccare il ferro che hanno chiuso la via del canestro per gli ospiti nella fase decisiva del match: «Nel primo quarto abbiamo avuto buoni spunti corali anche dai piccoli, nel complesso abbiamo chiuso col 62% dal campo costruendo un buon volume di gioco. Nella seconda frazione abbiamo subito nettamente l'atletismo degli avversari: Trento ci ha chiuso la strada verso l'area e noi non siamo riusciti a trovare soluzioni efficaci in avvicinamento a canestro. Su un campo difficile ci poteva stare, sicuramente però - la sua conclusione - è stato il fattore che ha segnato la partita dopo un inizio tutto sommato promettente». I NUMERI / Mai vincenti in Trentino Il parquet del PalaTrento resta tabù per Varese. Quarta sconfitta in altrettanti duelli in serie A tra la Dolomiti Energia ed i biancorossi; magra consolazione il minor scarto di sempre rispetto ai tre precedenti (meno 13 nel 2014-15, meno 26 nel 2015-16 e meno 17 nella sconfitta che la stagione scorsa co- stò la panchina a Paolo Moretti). Per latruppadi Attilio Cajaè l'ennesima sconfitta esterna con scarti inferiori alla doppia cifra: lontano dal PalA2A lo stop più pesante è stato il meno 10 di Reggio Emila (66-76), il passivo più ampio è stato il meno 19 di Masnago contro Sassari dell'ottava giornata di andata. Ora Varese guarda al match casalingo di domenica contro Avellino (anticipata dalle 18.15 alle 17 per motivi televisivi), che non batte nella sua tana dal novembre 2013 quando in panchina c'era ancora Fabrizio Frates.