«Ripartiamo dalla difesa, ma per tutta la gara» Coach Pasquini vuole imporre il suo gioco, chiede i 2 punti e non pensa alla differenza canestri di -15 Federico Pasquini, coach Dinamo I SASSARI_____________________ La Dinamo prima di tutto, senza stare a rincorrere avversari, emozioni o fantascientifiche ipotesi di ribaltamento di passivi. «Potrei cominciare parlando della sfida con Cremona come della sfida contro un DJO da 18 punti di media a partita, della sfida della Dinamo contro una parte della sua stessa storia ma preferisco pensare a noi - esordisce il coach della Dinamo Federico Pasquini -, e sono concentrato su questo». Pasquini intende ripartire dai secondi venti minuti di ottima difesa in coppa contro il Le Portel «ma spalmandoli in tutti i quaranta minuti - prosegue -. Siamo cambiati, con il rientro di Stipcevic a tempo pieno e l'innesto di Bostic ho più soluzioni, dobbiamo ancora migliorare tanto ma così ho più soluzioni, e contro Cremona avrò anche Tavernari». Partita importante in ottica playoff. «Partita importante per noi e per la nostra crescita -dice ancora il tecnico -. Sarà importante avere un approccio deciso alla partita, come ci accadeva in dicembre e non come a Milano, poi dovremo fare le cose semplici. Siamo due squadre che segnano molto, alle squadre di Meo piace tirare entro i primi otto secondi e anche noi dovremo essere bravi a correre, ma contro Cremona dovremo anche essere intelligenti e usare la testa quando correre non sarà possibile. Ma soDrattutto dovremo lavorare in difesa, cercando di portare via loro l'arma del contropiede». E' prevedibile l'utilizzo di Bostic da numero 2, spesso in macatura di Johnson Odom. «Magari sì, vedremo - dice ancora Federico Pasquini -, ora abbiamo un nuovo assetto, stanno cambiando i minutaggi e questo ci consente di variare molto i quintetti. Ma contro Johnson Odom l'unica difesa vantaggiosa è quella di squadra». Partita da leggere anche alla luce dei rimbalzi, una voce nella quale la Dinamo anche ultimamente si sta comportando particolarmente bene: «Sarà una partita con tanti possessi -conclude il coach dei bianco-blu -, e con tanti rimbalzi. Se avremo un buon controllo avremo un vantaggio ma ritengo che sarà più importante il bilanciamento del tiro. Poi, non sto pensando alla differenza canestri, ed è difficile entrare in campo dicendo voglio vincere di 16 perché all'andata ho perso di 15. Voglio due punti, sono due punti importanti, voglio vincere senza pensare alla differenza canestri, poi il 9 maggio vediamo cosa succede», (mac)