Basket Serie A: i paladini di scena a Pesaro contro una diretta concorrente per la permanenza Orlandina, in palio mezza salvezza In caso di successo i biancazzurri andrebbero a +4 e gli scontri diretti a favore Serie A L'ANTICIPO DI IERI TRENTO-VARESE__________82-74 LE PARTITE DI DOMENICA SASSARI-CREMONA TORINO-VENEZIA VIRTUS BOLOGNA-MILANO AVELLINO-BRINDISI PESARO-ORLANDINA CANTU-PISTOIA R. EMILIA-BRESCIA (4 APRILE) LA CLASSIFICA Venezia e Milano 30, Brescia e Avellino 28, Torino 24, Virtus Bologna e Trento 22, Cantù, Cremona e Sassari 20, Reggio Emilia 18, Varese 16, Pistoia 14, Brindisi 12, Orlandina 10, Pesaro 8. Capitano. Vojislav Stojanovic è chiamato a dare un contributo fondamentale nella sfida di oggi Giuseppe Lazzaro CAPO D'ORLANDO Pesaro davanti alla gara della vita è obbligata a vincere, l'Orlan-dina può tornare a esultare dopo due mesi di astinenza e quindici sconfitte in fila riportate tra campionato e la già archiviata Champions League. C'è in palio una buona fetta di salvezza questa sera, all'Adriatic Arena (palla a due alle 19, diretta su Euro-sport Player) tra l'ultima della classe, la Vuelle, e Capo d'Orlando che ha di vantaggio due lunghezze ed un prezioso +17 riportato nel match di andata. Probabilmente per gli esteti non sarà una bella partita (di fronte chi ha vinto solo 9 nove volte su 40 gare disputate in generale per tutte e due) ma certamente non mancheranno emozioni, tensioni, nervosismo e sarà importantissima la gestione, dei cambi e dei falli. In ogni caso Pesaro è davanti al guado, tanto che la società ha deciso di organizzare il "VL-Day" affinché il già caldo palasport pesarese sia ancora più intenso nel sostenere i propri beniamini. «In questa settimana - ha detto coach Spiro Leka in sede di presentazione - abbiamo fatto una doppia seduta di allenamento tutti i giorni, è una partita da vincere e basta. Una gara del genere puoi vincerla con la difesa, non certo facendo corri e tira a quota cento. Loro hanno cambiato tanto, vengono da una lunga serie negativa ma sono stati molto bravi a Torino dal secondo quarto in poi: sono riusciti a rientrare da -17 e potevano anche vincere, alla fine hanno perso per un paio di episodi». Sugli elementi da tenere d'occhio il coach albanese, a Pesaro in prima squadra alla seconda stagione e, in generale, da otto anni, è chiaro. «L'Orlandina ha aggiunto il tiratore russo Likho- dey e la guardia Faust, eccellente in contropiede. Hanno ritrovato un ottimo Stojanovic e un Campani fermo da tantissimo, senza dimenticare Wojciecho-wski. Prima di tutto dobbiamo pensare a noi e alle cose che dobbiamo fare, ci serviranno cattiveria e controllo. Dobbiamo ottenere il risultato tutti insieme: niente canestri facili per gli avversari, stare sul pezzo e non perdere mai la testa. Il pubblico sarà determinante ma sta alla squadra trascinarlo e guadagnare sostegno. La squadra deve restare concentrata sul piano tecnico, senzapensare al risultato». Sin qui Leka che oggi si gioca moltissimo: una eventuale sconfitta interna e nello scontro diretto porterebbe Pesaro con l'acqua alla gola e, anche per dare una scossa, qualcosa potrebbe succedere. Dipenderà molto da Capo d'Orlando che, se con l'atteggiamento giusto, come è stata capace di mettere in difficoltà Torino e di sfiorare la vittoria domenica scorsa, certamente ha le armi per giocarsela anche questa sera. Proprio i volti nuovi, compreso Stojanovic rientrato a stagione in corso, so- no i punti cardine per Di Carlo che si attende una reazione maggiore da Maynor (appena migliorato al "Pala Ruffini") che, dolente o nolente, deve prendere le redini del leader del gruppo. In attesa di Knox, che dovrebbe assistere alla gara in tribuna e arrivare a Capo d'Orlando domani con la sua nuova squadra, ci si affiderà alle stesse soluzioni di Torino e, probabilmente, ancora conMaynor, Faust, Stojanovic, Likhodey e Campani nello "startingfive".