Esposito: «Mi aspetto conferme Un banco di prova importante» Vincenzo "Enzino" Esposito foto ufficio stampa Pistoia basket Il coach di Pistoia «I miei hanno dimostrato di poter fare certe prestazioni Cantù a livello di singoli vale le prime quattro-cinque» «Contro squadre come Cantù è ancor più importante riuscire afare certe prestazioni. Sul piano offensivo, sono nei primi tre posti in tutte le voci statistiche: sono una squadra talentuosa individualmente, che cerca sempre di andare al tiro nei primi dieci secondi e che anche nelle difficoltà continua a giocare la propria pallacanestro, come abbiamo visto anche in Coppa Italia». Così Vincenzo "Enzino" Esposito, coach della The Flexx introduce la sfida odierna. «Per noi -prosegue l'allenatore - sarà fondamentale rispondere di squadra, perché troveremo una formazione che a livello indivi- duale vale, a parer mio, i primi quattro, cinque posti in classifica Hanno anche allungato il roster con un giocatore come Ellis, cosa che permette a Sodini di mischiare le calle senza richiedere necessariamente un'extra-sforzo ai giocatori più impiegati: indubbiamente, insomma, sarà per noi un banco di prova importante». Pistoia è reduce dall'importantissimo successo di domenica scorsa contro Varese, marodierna trasferta non lascia certo tranquillo un pur fiducioso Esposito, come ha affermato nella conferenza stampa pre-partita, si mostra fiducioso. «È unagarala cui importanza, almeno per me - spiega il tecnico biancorosso - va oltre il risultato. Voglio infatti rivolgere lo sguardo sulla mentalità, sull'atteggiamento e sulla maturità del gruppo, dal momento che domenica scorsa abbiamo dato segnali importanti in questo senso, abbiamo lavorato bene anche in questa settimana e la qualità dei nostri allenamenti, con il gruppo al completo, si è ovviamente alzato. La squadra ha dimostrato di poter fare certe prestazioni: per questo mi aspetto sì la giusta serenità, ma anche conferme per quanto riguarda intensità, determinazione e voglia per arrivare prima possibile alla salvezza». Il coach chiude poi con un pen-siero dedicato ai suoi ragazzi: «Sono fortunato perché il gruppo ha sempre pensato il meno possibile ai tanti problemi avuti e alla classifica. Questo ci ha aiutato più di tanti aspetti: lo spogliatoio indubbiamente è più coeso, anche perché vedere sempre le stesse facce, vivere insieme senza continue entrate e uscite di nuovi giocatori, è fondamentale per la tranquillità del gruppo. Adesso il nostro obiettivo è provare a gode rei quello che purtroppo nelle prime venti partite non ci è riuscito fare».