«Ora contro Pesaro è vietato sbagliare» Tifosi già con la testa alla prossima sfida di Andrea PEZZUTO Non è certamente contro avversarie come Milano, Brescia o Avellino che Brindisi può misurare il proprio valore ed ottenere i punti utili per il raggiungimento della salvezza, ma è altrettanto evidente come la squadra, dalla partenza di Lalanne, stenti a ritrovare la quadra. Vero è che la lunga pausa sembra aver distratto la squadra, ma le problematiche riscontrate nelle ultime tre gare, al netto della forza degli avversari, sembrano riconducibili maggiormente al nuovo assetto tattico ed ai nuovi equilibri offensivi dei biancazzurri. Gli uomini di Vitucci, infatti, ad Avellino hanno perso la lotta a rimbalzo, circostanza già verificatasi - in maniera più netta - a Brescia (48 a 35 il computo), e nelle ultime tre partite hanno realizzato 72, 60 e 71 punti, rimanendo nettamente al di sotto della media realizzativa stagionale (oltre 76 punti). L'umore dei tifosi non è certamente dei migliori, tra chi rivanga gli errori commessi in fase di costruzione del ro-ster, chi rivede la squadra dell'era Dell'Agnello e chi recrimina per le mosse di mercato. Preoccupato si dice anche Piermassimo Proto, presidente del club New Generation 2006, che ha assistito dal vivo alla debacle della squadra: «Sicuramente i giocatori sono apparsi molto demotivati: le facce già dall'inizio non lasciavano ben sperare. Poi chiaramente quando vai sotto di 20 punti si spegne la luce, soprattutto se ti trovi di fronte signore squadra, alle quali entra di tutto». Rispetto all'involuzione tattica della squadra ed ai cambiamenti nel roster, Proto aggiunge: «Va considerato che abbiamo perso un giocatore che faceva 15 punti a partita e che a rimbalzo dominava. Inoltre, inserire due giocatori nuovi al posto di uno è cosa che non avviene così automaticamente, e questo anche alla luce delle loro differenti caratteristiche tecniche. Riguardo Iannuzzi ho notato un leggerissimo miglioramento rispetto alla partita di Brescia, però è ancora molto indietro: non conosce i compagni e gli schemi, ma soprattutto è apparso molto sfiduciato, tanto da sbagliare cose che in passato non gli vedevo sbagliare». Lo scoramento dovrà però necessariamente fare spazio alla voglia di rivalsa: la sfida che si staglia davanti ai biancazzurri, infatti, potrebbe valere una stagione. Domenica prossima, sui legni del Pala-Pentussuglia, arriverà la VL Pesaro, reduce dalla vittoria casalinga contro Capo d'Orlando e distante adesso soli due punti da Brindisi: gli uomini di Vitucci dovranno quindi assolutamente cercare di aggiudicarsi il match e magari riuscire a ribaltare la differenza canestri (80-75 il punteggio finale in quella occasione). «Un po' di preoccupazione c'è, ma è una partita che non possiamo sbagliare assolutamente», sottolinea a tal proposito Proto. Di certo non ci sarà bisogno di lanciare appelli al pubblico brindisino, il quale certamente trasformerà il PalaPen-tassuglia nella struttura che ha sempre fatto da cornice ai match più importanti. IL PUNTO Netto divario soprattutto nella prima parte 0 Brindisi vince il terzo ed il quarto periodo, ma perde pesantemente i primi due (52 a 29 il parziale al termine del primo tempo). Contro una Sidigas Avellino che ha collezionato percentuali irreali al tiro (55% da due, addirittura il 70,6% da tre), c'era poco da fare. Tuttavia, Brindisi ci ha messo del suo, collezionando un misero 3/22 dalla lunga distanza e realizzando la prima tripla solo al termine della terza frazione. Impari anche la sfida negli assist (22 a 12) e nella valutazione (108 a 73). L'Happy Casa deve subito archiviare la sconfitta rimediata ieri contro Avellino per concentrarsi sulla sfida di domenica al PalaPentassuglia contro Pesaro, che diventa fondamentale per la lotta salvezza. I tifosi, come sempre, non faranno mancare il loro sostegno ai ragazzi di coach Vitucci