BASKET, EMOZIONI E SPETTACOLO: FINISCE 102-86 Cuore Dinamo, schiaffo agli ex Il Banco batte la Cremona di Sacchetti e dei Diener ¦dapag.ka» SERIE A » LA PARTITA DEL CUORE Il Banco ci mette testa e anima e spazza via la Vanoli degli ex Grande spettacolo al PalaSerradimigni e mille emozioni nello scontro diretto con Cremona Dal +17 al -3, poi lo straordinario ultimo quarto: ribaltata anche la differenza canestri di Andrea Sini » SASSARI Baci, abbracci, applausi e fuochi d'artificio. Ma anche tante agonismo e qualche minuto di paura. Dinamo-Cremona, la partita del cuore, è anche la partita dei polmoni e del cervello. Organi sotto stress ed emozioni infinite, al PalaSerradimigni, dove i biancoblù di coach Pasquini seppelliscono il loro passato sotto una grandinata di canestri: 102 punti realizzati con percentuali da favola (68% da2,48% da3), afronte degli 86 incassati, con il +16 finale che vale il sorpasso in classifica e il ribaltamento della differenza canestri rispetto all'andata. Raffica di emozioni. Quella di ieri era l'attesissima giornata del ritorno a Sassari da avversari d Meo Sacchetti, dei cugini Diener e di Johnson Odom. Tutti sono stati sommersi dagli applausi del pubblico, prima d venire trascinati in una contesa vera, altalenante e incertissi- ma, piena di strattoni e colpi d scena. Dalla buona uscita dai blocchi di partenza degli ospiti alla prima risposta sassarese (14-0 e +16, 43-27); dalla veemente risposta cremonese (conttobreak di 11-30 e +3, 67-70), sino alla fantastica cavalcata del Banco nell'ultime quarto, con un parziale di 16-0, 33 punti segnati e alcune giocate difensive eccellenti. Pazienza per il mezzo disasno a rimbalzo, se si gioca con cattiveria e veemenza. Proprio quello che Pasquini chiedeva e che nel terzo quarto era mancato. Il coraggio delle scelte. 11 coach sassarese, fischiato durante la presentazione pre-partita da una parte del pubblico (che evidentemente mercoledì per la coppa era rimasta a casa) vince la sfida con Meo a livello tattico e nell'ultimo quarto fa scaccc matto in due mosse, anzi una: "panchinaro" senza pietà Wili Hatcher e Scott Bamforth. Le due combo guarà titolari restano in campo per appena 15' a testa, non producono praticamente nulla e nell'ultimo quarto stanno sedute a oltranza, Spazio invece a Spissu e Stipce-vic, che giocano con grandissima energia e cambiano il volte della squadra. Un Polonara monumentale sui due lati, un Bo-stic in doppia versione cagnaccio-realizzatore, un Planinic immarcabile (9/11 al tiro) e uri Pierre cresciuto con il passare dei minuti, hanno fatto il resto. Pensare positivo. Via i fantasmi e le paure del terzo quarto, dunque, ed ecco una vittoria bella e pesantissima. Con l'aggiunta di un segnale apparentemente insignificante: la preghiera di Pierre sulla sirena, che ribalta la differenza canestri, dimostra che la fortuna, se cercata con la determinazione e la voglia di sbucciarsi le ginocchia, a volte poi arriva. Un tassello in più che non fa affatto male. La strada verso i playoff è ancora lunga e tortuosa, ma oggi la Dinamo può davvero pensare positivo. Meo Sacchetti premiato dal presidente biancoblù Stefano Sardara. A destra, la grinta di Achille Polonara (foto di Mauro Chessa) Dinamo Banco di Sardegna Vanoli Cremona 1° quarto 23-21 ¦ 2° quarto 5Q-4Q ¦ 3° quarto 69-70 ARRITRh Pafprnirn ramna Rartnli " Quintetto iniziale OER Rendimento Offensivo Se Schiacciate Quaranta minuti di strappi e strattoni In quintetto vanno sti pcevic, Bamforth, Bostic, Pierre e Jones. Cremona parte meglio, difende e prova a correre, attaccando con insistenza il ferro. Il Banco resta in scia grazie alla buona vena di Jones e Pierre, una tripla dell'ala canadese che regalare la prima parità ai sassaresi, a quota 17. Polonara entra e infila subito la tripla del sorpasso, Planinic allunga il parziale a 8-0. Alla prima sirena è 23-21, poi arriva una pioggia di triple: per la Dinamo fa centro due volte Bostic, per la Vanoli Drake Diener e Martin ed è tutto come prima (29-27). Planinic inizia a dominare l'area colorata ed è il momento della prima spallata: una tripla di Spissu e il canestro di Bostic in contropiede valgono il +12 (39-27) a 6'44" dal riposo. Meo chiede timeout ma la Dinamo esce dalla panchina con ancora più slancio, con lo scatenato Bostic e Planinic che dilatano il break sino al 14-0 (43-27), per poi fissare il massimo vantaggio sul 50-33. La Vanoli si tiene a galla grazie a una marea di rimbalzi offensivi conquistati e i due Diener ricuciscono sino al 50-40 di metà gara. Si riparte con uno scatenato Polonara che fa 56-40, ma Cremona reagisce subito e riapre la gara: 59-55 del 26' gli ospiti volano a +3 (67-70) grazie a Fontecchio e Portannese. Alla terza sirena il Banco è sotto 69-70, poi il canestro del 71-72 di Drake Diener è di fatto l'ultimo guizzo dei lombardi. La Dinamo alza l'intensità difensiva e piazza un altro break di 16-0 (87-72), spingendo ancora sull'acceleratore grazie alla grinta di Spissu e alle folate di Bostic, Polonara, Planinic e Pierre. La Vanoli ci prova ma Portannese non basta e la tripla di Pierre da metà campo sulla sirena vale il +16 (102-86) e il ribaltamento della differenza canestri, (a.si.)