Marco Spissu faccia a faccia col suo idolo Il playmaker sassarese è stato anche ieri tra i migliori e non ha sfigurato nel duello con Travis » SASSARI Quando Travis Diener metteva a ferro e fuoco i campi della Serie A con la maglia numero 12 della Dinamo, Marco Spissu era uno dei tanti ragazzi delle giovanili biancoblù che guardava il genietto di Fond du Lac con timore e ammirazione, cercando di carpirgli qualche segreto sognando, un giorno, di essere come lui. Quel giorno forse non arriverà mai, però quel ragazzo sassarese ha fatto tanta strada. E ieri si è guadagnato sul campo il diritto di giocare faccia a faccia contro il suo idolo, col quale ha scambiato più di una battuta in campo nei momenti morti e al quale, senza timore, ha cercato di rubare la palla. Marco Spissu non avrebbe mai immaginato di vivere una giornata come questa, anche se... dovrà farsene una ragione: quando guadagni minuti, quando cominci a diventare un pezzo importante dell'ingranaggio, cominci anche a vivere il campo in un'altra dimensione. Tanto per cominciare, le gerarchie di Pasquini sembrano aver preso una direzione ben precisa, con Hatcher sempre più triste e retrocesso in fondo alle rotazioni di un reparto piccoli adesso profondo e agguerrito. Il play sassarese i suoi minuti va sempre a prenderseli di forza, non si tira mai indietro e ha anche il "vizio" di essere in campo quando la Dinamo firma i parziali più importanti. Il salto dalla Legadue alla Serie A deve comunque essere ammortizzato, il coach Pasquini chiede sempre a tutti di avere pazienza, specie a chi lo vorrebbe già vedere vestire oltre al biancoblù anche l'azzurro. Una cosa per volta, accontentiamoci di avere in casa un giocatore "vero" sassarese. Con la benedizione di Travis Diener. (r.s.) Il play sassarese Marco Spissu, classe 1995, marcato da Travis Diener