Virtus, il cuore e i tifosi non bastano Orgoglio I bianconeri a -21 poi il calore del PalaDozza li spinge a sfiorare l'impresa con Milano ELITE II presidente Alberto Bucci e Carlo Ancelotti (Schicchi) Virtus Bologna Olimpia Milano VIRTUS BOLOGNA: Gentile 8, Jurka-tamm ne, Umeh 7, Pajola, Baldi Rossi, Ndoja 6, Lafayette 12, Aradori 13, Lawson 4, Slaughter 17. Ali. Rama- gii- OLIMPIA MILANO: Goudelock 4, Mi-cov 10, Tomba ne, Pascolo 2, Tarc-zewski 10, Kuzminskas7, Cinciarini 8, Cusin, Bertains 9, Jerrels 9, Giu-daitis. Ali. Pianigiani. Arbitri: Sahin, Rossi e Borgo. Note: parziali 11-22; 28-40; 47-54. Tiri da due: Virtus Bologna Bologna 19/38; 22/36. Tiri da tre: 6/21 ; 6/26. Tiri liberi 11/15; 11/15. Rimbalzi: 28/39.________________________ Massimo Selleri ¦ Bologna LA VIRTUS perde con Milano in una gara che, ancora volta, dimostra come in una speciale classifica legata al cuore e al coraggio, la V nera sarebbe prima senza alcun dub- bio. La certezza arriva da una serie di considerazioni, la prima è che non è da tutti ritrovarsi sul -21 (13-34) dopo i primi 15' e reperire la forza per reagire alitando sul collo degli ospiti nel terzo e nel quarto periodo, il secondo aspetto è relativo alla sfacciataggine di Alessandro Ramagli che ha messo in campo il giovane Alessandro Pajola non preoccupandosi del punteggio e del valore dell'avversario. Altri nelle sue condizioni avrebbero fatto di tutto per dimostrare alla proprietà che serve un rinforzo, sapendo che su questo punto chi mette i quattrini ha una posizione più attendista. Il terzo tratto da dipingere riguarda il sapersi aiutare. Nella giornata in cui Stefano Gentile non c'è la squadra, su indicazioni della panchina, si è messa a fare cose semplici alzando la qualità dei passaggi e dei contatti per non sciupare nulla. Si potrà dire che in tutto questo c'è anche il demerito di Milano, che troppo presto ha pensato di poter gestire un vantaggio copioso nonostante mancasse ancora una eternità alla fine. DIFFICILE sapere dove stia la verità, quello che non è discutibile è quanto il pubblico, con ospite d'onore Carlo Ancelotti amico del presidente Alberto Bucci, abbia sostenuto dal riscaldamento in poi, applaudendo la prima uscita dal campo di Pajola e dichiarandosi orgogliosa di un gruppo che non cerca alibi ma prova a dare il meglio di sé. Da qui arriva anche l'indicazione che la scelta di Luca Baraldi di non intervenire sul mercato nonostante le assenze dell'ultimo periodo non è del tutto sbagliata. Domenica si va a Brescia e si dovrà fare ancora i conti con l'assenza di Stefano Gentile. Dopo quell'impegno si dovrebbe navigare in acque più tranquille, sia perché si affrontano avversari più abbordabili, sia perché con il Debutto ok del nuovo parquet E' stata la prima partita disputata sul nuovo fondo del Madison di Piazza Azzarita rientro del play campano la formazione avrà quel qualcosa in più che è mancato nelle ultime gare. Tornando alla partita con Milano, la prima sul nuovo parquet del PalaDozza, la rincorsa bianconera incontra due freni: il primo è a 2' dalla fine quando Pietro Aradori non infila il canestro del -4 (60-67), poi ci sarà anche il -5 (64-69) ma il tempo è nemico dei bolognesi e ci vorrebbe quel miracolo che è l'unica cosa che la V nera non riesce a produrre. © RIPRODUZIONE RISERVATA