Ramagli La carezza del tecnico. La fiducia di Aradori: «Dobbiamo continuare a fare passi in avanti e i risultati arriveranno» «Nessun rimpianto, contro l'Olimpia abbiamo dato il massimo» Filippo Mazzoni ¦ Bologna CONSAPEVOLEZZA di aver dato il massimo, contro un'avversario più forte come Milano. Perdere non piace mai a nessuno, ma in casa Virtus non si fa drammi per il ko interno con l'Olimpia. «Ho poco da rimproverare ai ragazzi - conferma Alessandro Ramagli - Milano adesso sono come un treno in corsa molto difficile da fermare. Ad inizio partita abbiamo cercato di capire come stare in campo a livello di energia, poi abbiamo trovato ritmo e forza difensiva, provando ad alternare quintetti anche atipici, ma la verità è che ci hanno schiacciato a rimbalzo d'attacco e quelli che non hanno conquistato li hanno sporcati, impedendoci di correre e senza aver palla in mano e rimbalzi puliti è difficile farlo» Troppo e troppo pesan- ti le assenze in casa bianconera, anche se la squadra ha fatto il massimo. «Caratterialmente abbiamo dato il massimo; non abbiamo iniziato bene, non avevamo il passo fisico, poi quando l'abbiamo trovato l'abbiamo rimessa in piedi. Adesso testa alta e lavorare per ritrovare la condizione fisica di coloro che non stavano bene e di chi, a causa degli infortuni, abbiamo dovuto spremere». Anche Pietro Aradori sottolinea la prestazione della Virtus. «E' stata una partita molto dura. Ci abbiamo provato, siamo tornati a ridosso nel terzo e quarto tempo. Accettiamo la sconfitta e andiamo avanti, adesso non siamo al loro livello, continuiamo a lavorare duro, ci aspetta un bel finale di stagione. Perdere come con Venezia dà frustrazione, stasera a parte il primo tempo, siamo sempre stati lì. Continuiamo a pensare a noi stessi e a fare passi in avanti così come avviamo fatto finora». © RIPRODUZIONE RISERVATA TOSTO Pietro Aradori (Schicchi)