LE INTERVISTE: IL TECNICO DEI SICILIANI SI ATTACCA AL MANTENIMENTO DELLA DIFFERENZA CANESTRI, MA «ORA PARTE UN NUOVO CAMPIONATO » L'amarezza di coach Di Carlo: «Abbiamo fatto tutto noi» OJJ3_l"- Coach Gennaro Di Carlo. «Chi ha esperienza tiene, altri reagiscono diversamente» PESARO Una situazione complicata per la Betaland Capo d'Orlando, alla decima sconfìtta consecutiva in campionato. Una squadra che, con un margine di 16 punti di vantaggio si è fatta rimontare e battere dopo un'o-vertime in quello che è il film del campionato, almeno sinora. È amareggiato, coach Gennaro Di Carlo, al termine della gara persa contro la Vuelle Pesaro. L'allenatore carrmano analizza così la sconfitta dei suoi ragazzi nel post partita: «Credo che abbiamo fatto tutto più o meno noi. Prima abbiamo creato un grosso vantaggio, poi ci siamo fatti riprendere e abbiamo sbagliato il tiro della vittoria alla fine dei tempi regolamentari. Peccato. È chiaro che bisogna digerire bene la sconfitta ed analizzare bene tutto, ma in questo momento l'unico aspetto positivo è che siamo riusciti a salvare la differenza canestri e siamo ancora avanti nello scontro diretto. Ora parte un nuovo campionato e vedremo cosa riusciremo a fare in queste ultime nove giornate». Scuro in volto, coach Di Carlo è cosciente di aver sprecato una grande occasione. Sopra di tanti punti aveva, forse, anche pregustato una vittoria pesante ed invece si trova a commentare una sconfìtta che fa male, nelle mente e nel morale dei suoi giocatori «L'idea nostra - prosegue nell'analisi l'allenatore di Capo d'Orlando - era quella di togliere la palla dalle mani a Clarke e Moore, ma poi Bertone e Omogbo sono stati ottime alternative che ci hanno disunito. Il basket è così, se sbagli un lay-up ci sta che poi perdi la partita. Spesso nelle lotte per non retrocedere l'aspetto emozionale condiziona tutto ed il pallone pesa in maniera diversa rispetto al normale. Questo è il bello del nostro sport - conclude coach Di Carlo - c'è chi ha esperienza e tiene botta a questo tipo di pressione e chi invece reagisce diversamente». < (v.f.)