Serie A. Con Cremona pesa la tripla di Pierre La Dinamo sistema gli scontri diretti Saldo negativo soltanto con Bologna Sassari. È tutta una questione di equilibri. Tra un attacco da podio (85 punti per gara) e una difesa che a volte è un colabrodo (82 punti incassati). Tra mi-nutaggi dei singoli e modifiche di un assetto tattico che col rientro di Stipcevic dal secondo infortunio e l'arrivo di Bo-stic dovrebbe essere quello definitivo. Equilibri che hanno retto contro il Cremona dell'amatissimo trio Sacchetti, Travis e Drake Diener, perché la difesa ha saputo imbrigliare il quarto ex, Johnson-Odom, tenuto sotto la doppia cifra (e così la Va-noli perde sempre) e ha impedito a Sims, Mil-bourne e Ricci di entrare in partita. Attenzione: se l'ultima frazione si è chiusa 33-16 per il Banco è anche perché nei primi due quarti la squadra di Pasquini aveva difeso duro. Cifre da primato. I numeri confermano la qualità dell'attacco sassarese. Primo posto per precisione dalla lunetta col 79.3%, secondo in quello dei tiri da due punti col 55% e sempre secondo (dietro Avellino) nelle triple col 37.4%. Si posso- no legare le buonissime percentuali nei tiri su azione anche alla circolazione di palla: la Dinamo è la formazione di serie A in testa per gli assist, con 18.5 a partita. E vero che giocando a ritmi elevati si innalzano i possessi e quindi le possibilità di trovare compagni smarcati, ma se si tiene conto che i contropiede sono pochini, diversi assist nascono proprio dall'extra pass, dalla voglia di rinunciare a un tiro per favorire un compagno meno pressato dalla difesa. Scontri diretti. Il peso della tripla di Pierre sulla si- Dyshawn Pierre [gloria calvi] rena si apprezzerà in modo più tangibile alla fine della stagione regolare, con probabili arrivi a pari merito per stabilire chi va ai playoff scudetto. I confronti diretti sono in parità con saldo positivo nei confronti di Cantù (+8), Torino (+7), Reggio Emilia (+8) e Cremona (+1). Solo con Bologna la differenza è negativa (-9) mentre ha battuto Trento di 11 punti, ma deve rendere ancora visita. Giampiero Marras RIPRODUZIONE RISERVATA