A tabelloni spenti e un finale amaro Fuoriprogramma prima della partita di Andrea PEZZUTO Capo d'Orlando espugna il PalaPentassuglia dopo 14 sconfitte consecutive (l'ultima vittoria i siciliani la ottennero proprio contro Brindisi all'andata) e riapre i giochi per la salvezza, agganciando Pesaro e portandosi a quattro lunghezze dai biancazzurri. Che non sarebbe stata una serata fortunata per l'Happy Casa si è compreso presto. I tabelloni luminosi principali, infatti, già dopo una manciata di secondi dalla palla a due sono andati fuori uso, fatta eccezione per il cronometro. Questo inconveniente ha comportato che il pubblico seguisse il risultato della partita esclusivamente attraverso le indicazioni dello speaker, e che non avesse contezza dei tabellini personali e dei falli di squadra. Così, in un clima surreale, aiutandosi un po' con il sito della Legabasket un po' con le informazioni colte attraver- so lo speaker, il pubblico è riuscito ad orientarsi in una partita già di per sé difficile da inquadrare tecnicamente. A secondo tempo, poi, dal tavolo dei giudici di campo è spuntato fuori un segnapunti manuale che ha portato indietro negli anni gli appassionati presenti nel vecchio impianto. Ma la serata sfortunata di Brindisi non si è certa fermata alla sconfitta ed all'inconveniente suddetto: a due minuti dal termine del secondo quarto, infatti, l'Happy Casa ha dovuto registrare l'infortunio di Nic Moore, che dopo una veloce transizione si è accasciato al suolo. A fine primo tempo il giocatore è stato portato in spalla all'interno dello spogliatoio, dal quale non è più tornato. Il tutto sotto lo sguardo affranto del presidente Nando Marino, che dopo aver chiesto informazioni allo staff medico circa l'accaduto, non ha potuto fare altro che allarga- re le braccia in segno di sconforto. Quando piove, però, di solito finisce per grandinare: così nell'ultimo quarto la squadra è rimasta orfana anche di Milenko Tepic, uscito malconcio dal campo per un infortunio alla spalla scaturito da un duro scontro su un blocco portato dall'avversario. Il festival della sfortuna è terminato con Mesicek che ha fallito entrambi i liberi del potenziale più 3 e con Capo d'Orlando che a quattro secondi dal termine ha realizzato il canestro della vittoria con Knox, vero spauracchio per la difesa di Brindisi. Adesso gli uomini di Vi-tucci dovranno conquistare la salvezza "chiedendo permesso" a coach Meo Sacchetti, che domenica, con la sua Cremona, verrà a fare visita ai biancazzurri per un match che si preannuncia infuocato. Nella foto sopra, i tabelloni spenti al PalaPentassu- glia: un inconveniente che ha creato qualche disagio agli spettatori che hanno assistito alla gara. Così, sono spuntati tabelloni manuali (in alto a sinistra). Visto anche il risultato, serata da dimenticare per i colori brindisini (foto Max Frigìone)