Sodini: «Devo dire 6.297 grazie E mi rimarrà un bel ricordo» Il coach di casa «Quanto alla partita abbiamo sbattuto contro la capacità di Milano di portarci dove volevano loro» E stato un bel sogno, quello di ripetere -magari non nelle stesse "dimensioni"...-l'exploit di Firenze in Coppa Italia, maallafinelaRedOctober di coach Marco Sodini ha dovuto inchinarsi davanti alla maggiore consistenza dell'EA7 Milano. Il coach canturino inizia il suo commento dopo partita con un ringraziamento "collettivo": «Devo dire 6.297 grazie. A tutti coloro che sono venuti oggi al palazzetto. Nonostante questa partita non credo sia equiparabile a quelle che Cantù giocò qui in Eurolega, sicuramente dal punto di vista emozionale è stata su quei livelli. Apprezzo molto tutto quello che ci ha circondato, e sicuramente rimarrà per me un ottimo ricordo della cornice di questa serata». Poi Sodini passa a parlare «del campo: obiettivamente sappiamo che la qualità complessiva dei giocatori di Milano è diversa da quella della nostra squadra, non era sicuramente possibile pensare di ripetere l'impresa di Coppa Italia Pure se ho detto ad Andrea Cin-ciarini che è stato lui a risvegliare la loro anima nelle ultime nove partite, altrimenti magari un pensiero in più lo avremmo potuto fare». E poi il coach continua: «Noi passiamo per una squadra che "non molla mai", ed è vero. Ma oggi abbiamo sbattuto contro la capacità di Milano di portarci dove volevano loro. Nel primo tempo non siamo stati capaci di tene- L'allenatore della Red October, Marco Sodini, durante un timeout re dei confronti individuali che avremmo comunque potuto contenere, da lì si sono aperti spazi nelle nostra difesa che non andavano affatto bene». Nonostante ciò Cantù è arrivata a giocarsi la partita in volata, risalendo da svantaggi più volte in doppia cifra: «Sappiamo di essere capaci di produrre punti in pochissimo tempo, poi se sulla tripla di Culpepper fosse stato fischiato fallo (attenzione, non sto dicendo che c'era sicuramente fallo, solo che a volte un fischio in quei casi arriva) saremmo arrivati a un solo punto, però non ci dobbiamo dimenticare che nell'arco dei 40' la produzione di basket di Milano è stata superiore alla no- stra Ora sta a noi tenere lo stesso atteggiamento nelle partite che ci rimangono. Affronteremo squadre con un record peggiore del nostro, ma sono confronti da non sottovalutare affatto». La chiusura è una battuta amara, quando gli si ricordagli 8 punti (due triple e due liberi a segno) arrivati allo scadere di ciascuno dei primi tre quarti: «Un filosofo diceva che alla sera si addormentava pensando al genere umano e alla mattina si svegliava ragionando di sterminio. Ecco, io sono già allo sterminio, soprattutto la tripla di Ber tans alla fine del primo quarto mi ha dato fastidio per il nostro errore difensivo». Gildo Broggi