BASKET VUELLE TRATTAMENTO SPECIALE PER IL NUOVO ARRIVATO BRAUN: SACRIPANTI GLI METTE FIN DAL PRIMO MINUTO UN UOMO APPICCICATO ADDOSSO, LIMITANDONE LA PERICOLOSITÀ Pesaro asfaltata ad Avellino. Troppo divario Ko La squadra di Galli regge lo scontro solo 10'. Grande inizio di Clarke, che poi viene messo subito a... tacere DELUSIONE Le facce dei biancorossi raccontano tutto: a volte bisogna chinare la testa davanti al più forte Sidigas Vuelle Avellino: Zerini 6 ((2/4), Wells 8 (4/8), Fitipaldo 12 (3/3, 2/2), sabatino, lawal 4 (2/7), Leunen 6 (3/4), Scrubb 14 (4/4, 2/2), Filloy 10 (2/5, 2/5), Rich 31 (8/11, 4/7), Sesenko 4 (2/3), Parlato 3 (1/4). Ali. Sacripanti. Vitelle: Omogbo 5 ( 2/7), Ceron (0/2, 0/2), Clarke 24 (6/10, 4/7), Mika 22 (9/15), Bocconcelli, Ancellotti 6 (2/6), Braun 12 (1/2, 3/5), Bertone 12 (3/5, 1/1), Monaldi, Serpilli (0/1). Galli. Arbitri: Begnis, Bettini, Bongiorni. Note - Parziali: 31 -25, 59-48, 84-61. Tiri da due: Avellino 29 su 46, Vuelle 23 su 48. Tiri da 3: Avellino 14 su 27, Vuelle 8 su 17. Tiri liberi: Avellino 3 su 5, Pesaro 11 su 13. Rimbalzi: Avellino 37, Vuelle 29. ¦ Avellino NEL SISTEMA RADAR, di tracciati ne sono rimasti ben pochi al ter- mine del match che la formazione biancorossa ha disputato ad Avellino, squadra guidata dall'ex Sacripanti. Si è visto nei primi minuti del match un Clarke che ha bombardato da sotto ed anche da fuori; poi si è smarcato dall'anonimato anche Mika e quindi, a sprazzi, Braun, il nuovo arrivato. Per quest'ultimo subito un uomo appiccicato addosso come un cerotto. Un partita che è durata meno di un amen, vista la straripante potenza degli avversari: un primo quarto tenuto, un secondo rimediato con una box and one ordinata da Galli che ha messo un po' in difficoltà l'attacco di Avellino. Ma giusto il tempo di capire e leggere la difesa dei biancorossi, perché poi il canovaccio del match è scivolato verso la normalità. Poco da fare e poco da dire, se uno pensa che per fare un Fesenko occorre mettere assieme Mika più Ancellotti. E proprio sotto i tabelloni non c'è stata gara con i padroni di casa che arpionavano un po' tutti i palloni che rimbalzavano sul ferro. PARTITA che stramazza al suolo definitavamente nel terzo quarto, quando la formazione di casa stringe ancora di più in difesa mandando completamente in tilt l'attacco della formazione bianco-rossa. Il vantaggio dei padroni di casa si espande a vista d'occhio arrivando anche a sfiorare i 30 punti di vantaggio, per l'esattezza 27. Che ci fosse solo da attende la doccia, e quindi il pullman per toma-re a casa, l'ha capito anche Galli che ha schierato per diversi minuti Serpilli, buttando in campo nel minuto finale anche Bocconcelli. Che Avellino, formazione a un passo da una finale europea, togliesse il piede dall'acceleratore lo si è capito quando il tecnico della formazione irpina ha richiamato in panchina Jason Rich, che ha fatto danni come la grandine lungo tutto il match. Al di là del divario, comunque, una gara troppo La rivale per la salvezza Capo d'Orlando sbanca Brindisi grazie ad un finale incredibile e riaggancia subito i pesaresi sbilanciata nei valori tecnici, per cui Pesaro andava ad Avellino per onor di firma. Perché poi, il concetto che il pallone è tondo, a certi livelli è solamente una bella frase. Altra cosa sarà invece il match di domenica in casa contro Cantù, partita che la formazione pesarese deve assolutamente vincere per sperare di agguantare la salvezza. Anche alla luce del risultato di Capo d'Orlando, che nel posticipo ha sbancato Brindisi per 75-74 dopo un finale incredibile, riagganciando così i biancorossi in classifica. E adesso si fa durissima. m.g.