Pagelle II resto degli uomini di Galli in grandissima difficoltà, a partire da Omogbo. Anche il nuovo arrivato, Taylor Braun, fa fatica nel riuscire a smarcarsi Solo Mika alza la testa tra i giganti di Avellino. Clarke s'accende all'inizio ma non dura Omogbo 6. Anche un uomo come lui, che punta molto sulla sua fisicità, dentro l'area di Avellino ha capito tutto è relativo nella vita: dipende da chi hai davanti. Per cui ha trovato tutto molto difficile, anche prendere rimbalzi, che è la sua tipicità: appena 4, per un lungo abituato a viaggiare in doppia cifra in questa voce. E anche nell'avvicinamento a canestro peggio del solito perché l'ala grande biancorssa ha chiuso con 2 su 7 da sotto. Partita leggera come un foglio di cartavelina. Ceron 6. E' stato in campo poco, 13' minuti. Ha cercato di sbattersi un po' in difesa, ma senza particolari risultati. In attacco anche uno sfondamento in entrata. Altra partita da mettere in cantina per lui. Nel tiro chiude con 0 su 2 da due e 0 su 2 da tre. Clarke 6. Si è visto bene solamente nella prima frazione del match, quando ha fatto la gara del tiro a bersaglio con Rich. Tutta roba da iscrivere nel famoso tempo che non conta. Perché poi, quando la difesa di Avellino ha stretto, per il play-guardia americano è diventato tutto più difficile, non solo tirare, ma anche ricevere palla. Chiude con 3 su 6 da sotto e 4 su 7 da tre. Buoni gli 8 assist. Mika 6,5. In una partita non facile per un lungo, è stato il migliore in campo per la formazione di Galli: il pivot chiude il match con 4 su 9 al tiro, cosa di tutto rispetto pensando ai marcantoni che aveva davanti, quintali di muscoli. Panchina L'apporto delle seconde linee contro i «lupi» è stato praticamente inesistente Portato a casa 9 rimbalzi e da mettere nel conto anche 3 palle recuperate e 4 assist. Bocconcelli n.g. In campo nei due minuti finali. Ancellotti 6. Tre palle perse, 4 rimbalzi, con 2 su 6 al tiro. Il problema non sono i numeri, non proprio drammatici, quanto il fatto che il pivot è mancato, con alcuni errori, quando la partita aveva ancora un senso. Diciamo che ha fatto vedere di meglio nel corso di questi mesi. Braun 5,5. Battezzato subito da Sacripanti: un uomo messo alle costole, occhi contro occhi. Due belle conclusioni nei primi minuti, poi ha avuto sempre difficoltà a smarcarsi. In verità, nella 'bambola' finale, diverse volte si è fatto trovare libero sul lato debole, ma ormai i neuroni dei compagni si erano fermati. Chiude con 1 su 2 da sotto e 3 su 5 da fuori. Anche 4 assist. Bertone 6. Arriva a fine gara con 12 punti, tutti ingrassati a partita moribonda. A questi livelli anche un giocatore intelligente come lui ha poche cose da raccontare. Anche un paio di erroracci facendosi rubare la sfera in palleggio. Chiude con 3 su 5 da due e 1 su 1 da tre. Monaldi 6. passato sul match come un bicchier d'acqua. Un assist in 10 minuti e null'altro. Serpilli ng. Messo in campo da Galli per 5', fa subito passi per uscire da un raddoppio e quindi un tiro che non prende nulla. Troppo tenero per questi livelli. DUELLO All'inizio è stata una bella sfida quella fra Rotnei Clarke e Jason Rich, soprattutto a suon di triple. Poi l'americano della Vuelle è stato imbavagliato