L'ANALISI DI COACH VITUCCI «Nonostante la sconfitta destino nelle nostre mani» " BRINDISI - La mazzata è pesantissima. Il primo match ball la Happy Casa lo ha visto scappare via in malo modo alla fine di una partita giocata sempre sotto tono. «Abbiamo sciupato una grande opportunità», dirà in sala stampa coach Francesco Vitucci. «La squadra ha fatto sempre fatica, sin dalle primissime battute, non riuscendo mai a trovare il bandolo della matassa». Ed in effetti Brindisi ha dato l'impressione sin da subiti di non essere in serata, quasi che la pressione fosse tutta dalla sua parte e non viceversa. Doveva giocare con più scioltezza rispetto ad una Betaland reduce da 14 sconfitte consecutive e, quindi, con l'acqua praticamente alla gola. Invece le cose sono andate in modo diverso, quasi che fossero i biancazzurri all'ultima spiaggia. Perché la paura di vincere l'ha avuta Brindisi e non l'Orlandina che, invece, ha giocato con maggiore scioltezza, restando sempre in partita anche quando l'inerzia sembrava essere scappata via di mano. L'Orlandina è rimasta sul pezzo, sempre e comunque, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, gettando il cuore oltre l'ostacolo. «Ripeto, abbiamo fatto sempre fatica. La squadra è riuscita a prendere un po' il filo della matassa nell'ultimo quarto ma il finale di partita ci ha penalizzato. È evidente che la squadra abbia giocato una gara sotto tono, al di sotto delle aspettative, ma non c'è da disperarsi. Il destino è nelle nostre mani, anche se effettivamente ci adesso ci siamo complicati la vita». E non potrebbe essere altrimenti. A quattro giornate dal termine del campionato, la Happy Casa si ritrova nuovamente invischiata nella zona calda. Non che ne fosse mai uscita del tutto, ma le sei lunghezze di vantaggio sull'ultima piazza facevano pensare in positivo. Oggi le cose sono ben diverse e bisogna guardarsi ancor di più le spaile. «Torno a ribadire che il destino è nelle nostre mani», dice ancora il capo allenatore bian-c azzurro. «Adesso bisogna allacciarsi le scarpe e tornare immediatamente alla vittoria, già da domenica prossima (sfida casalinga contro la Va-nioli Cremona dell'ex Meo Sacchetti, ndc)». Lo stesso Francesco Vitucci prova poi a dare una lettura sull'andamento del match. «Siamo partiti contratti facendo molta fatica ad interpretare la gara. Non siamo mai riusciti a giocare in scioltezza e a trovare continuità nell'arco della contesa. L'infortunio di Nic Moore ci ha oltre modo penalizzato e condizionato, e speriamo che non sia nulla di grave anche Tepic». «Non fasciamoci la testa», conclude il coach della New Basket, «adesso è giunto il momento che ognuno, me compreso, dia qualcosa di più. Siamo alla stretta finale e dobbiamo riuscire a dare la spallata decisiva. Bisogna quindi fare un extra sforzo. L'assenza di Moore dovrà essere lo stimolo giusto per poterlo fare». La strada si complica per Brindisi. Il capitombolo con l'Orlandina rimette nuovamente tutto in discussione. Doveva essere la domenica della festa, si è invece trasformata nella domenica della paura. Proprio quella paura che da oggi la Happy Casa torna ad avere. A. Rod.