Spogliatoi Mika è l'unico a reggere i contatti dentro l'area: «Ora pensiamo a Cantù, dobbiamo batterli» Il pivot: «La differenza di fisicità ci ha creato problemi» ¦ Avellino È STATO il migliore di Pesaro, solo un punto in meno di valutazione (32 a 31) rispetto al bomber della Sidigas, Jason Rich. Eric Mika (foto), con 22 punti in 31', 9 rimbalzi e 4 assist, ha sfoderato la sua miglior prestazione stagionale. In coppia con Clarke ha messo in ansia Avellino, soprattutto nei primi 20 minuti. «Dispiace per la sconfìtta, ma ce la siamo giocata per buona parte della gara. In attacco abbiamo fatto abbastanza bene e siamo stati bravi a sfruttare la nostra maggior velocità, essendo più piccoli fisicamente. Mentre in difesa questa differen- za di fisicità ci ha messo in difficoltà e non siamo aggressivi come dovevamo». C'è stato un momento, a cavallo tra secondo e terzo quarto, in cui Avellino ha accelerato, lasciando irrimediabilmente indietro Pesaro. «Potevamo forse spendere qualche fallo in più - si rammarica -, specie quando abbiamo preso il break a fine 2° quarto. E nel terzo dovevamo rientrare in campo con maggior intensità in difesa, cosa che non siamo riusciti a fare. Sapevamo di affrontare una delle migliori squadre del campionato e lo hanno dimostrato facendo un'ottima presta-pressando a tutto campo momenti chiave e colpendo zione, nei in attacco grazie alle numerose soluzioni che hanno». LA CORSA per la salvezza è aperta, ma Pesaro deve fare punti in casa. «Ora torniamo subito a lavorare duro per preparare al meglio l'importantissima sfida di domenica prossima contro Cantù. Vogliamo restare in serie A - aggiunge Mika - e faremo di tutto per ottenere quest'obiettivo, lo dobbiamo alla città e ai nostri super tifosi. Come ci ha detto il coach negli spogliatoi, dobbiamo giocare con la stessa intensità che abbiamo mostrato contro Pistoia. Siamo vivi e lo dimostreremo nelle quattro finali che restano».