Basket Serie A: sul parquet che per due volte in passato è stato sinonimo di salvezza, arriva un successo fondamentale per lo sprint finale Orlandina, da Brindisi a Brìndisi per riveder le stelle È il lungo Justin Knox l'assoluto protagonista: 27 punti, compresi quelli del sorpasso decisivo Fabrizio Campagnoli BRINDISI Capo d'Orlando espugna Brindisi 74-75 al termine di una partita infinita ed emozionante fino al suo epilogo. La Betaland, dopo 13 sconfitte consecutive, trova un successo tanto importante quanto pesante ai fini della classifica. I siciliani, infatti, trascinati dai 27 punti di Knox e dai 14 di Adam Smith ritrovano la vittoria agguantando nuovamente il penultimo posto. Dopo un problema al cronometro dei 24", che blocca la partita per oltre un quarto d'ora dopo appena 3" dalla palla a due, il primo punto della gara arriva dalla lunetta con Knox, attore principale di una Betaland energica ed aggressiva anche sulle seconde palle. Dopo il canestro dell'ex Tepic, infatti, il lungo americano assieme ad un brillante Stojanovic ed un "and one" del sempre attivo Faust, segna i canestri che, intermezzati da Moore, Lydeka ed ancora Tepic, creano il primo piccolo solco della gara. Un libero di Mesicek, infatti, chiude il primo parziale sul 13-18. Iannuzzi apre il secondo quarto, Knox riparte esattamente come aveva chiuso i primi 10': un piazzato a segno. Brindisi soffre l'intensità di Capo d'Orlando, così Vitucci chiama timeout al 12' sul 15-20. Giuri e Donta Smith sbloccano i pugliesi, per la Betaland risponde Adam Smith con uno step-back "solo rete" ed una tripla. Mesicek e Suggs dalla lunga distanza, Likhodey dall'angolo ed una bomba di Faust per il 25-30 al 17'. Capo d'Orlando, però, patisce la fisicità sotto le plance, così Lydeka va a referto e coach Mazzon chiama timeout. Knox esce dal "minuto" con quattro punti consecutivi ma Mesicek, libero da tre punti, va nuovamente a referto. I siciliani sembrano "corti" di fiato, Giuri mette 5 punti di fila a referto ed alla pausa lunga è 35-34 per l'Happy Casa. Lo sloveno apre il secondo tempo con una schiacciata, Knox risponde pan per focaccia. Kulboka si iscrive a referto con una tripla, poi Giuri e Donta Smith innalzano l'Happy Casa al +6. La Betaland risponde con Stojanovic dal post basso e Adam Smith in awincima-neto, ma perde colpi in difesa ed ancora Mesicek ne approfitta nuovamente così come Likhodey da rimessa dal fondo per il 51-47. Lydeka giganteggia sotto le plance ed a rimbalzo d'attacco trovando quattro punti di fila per il +8 locale (massimo vantaggio, 57-49) che obbligano coach Mazzon al timeout. Dal minuto esce una Beta-land energica, con Adam Smith fino al ferro, Likhodey con un "2 + 1" ed Atsur da 3 punti per il 59-55 di fine terzo quarto. Iannuzzi e Suggs in apertura, ancora Likhodey dall'angolo per il -3 siciliano (63-60) al 32'. Sempre l'ex lungo paladino, però, fa la voce grossa sia in attacco (segnando) che in difesa (subendo sfondamento da Knox). Faust trova ancora le energie per andare a canestro in arresto e tiro a cui risponde Giuri con un piazzato, poi Adam Smith e Suggs si annullano con 5 punti di fila l'uno. Si entra così negli ultimi 3': Atsur è perfetto dalla lunetta dopo l'antisportivo fischiato a Mesicek per il 72-67, Lydeka segna con l'aiuto del tabellone ma è l'ultimo canestro brindisino. Perché Knox diventa mattatore assoluto. Il lungo prima segna allo scadere dei 24", poi trova il -1 in avvicina- mento ed infine va a referto su un assist al bacio di Stojanovic. 4 Brìndisi 74 Capo D'Orlando 75 Parziali: 13-18, 35-34, 59-55. Happycasa Brindisi: Suggs 12 (2/2,2/3), Tepic 3 (1/2,0/3), Smith 8 (2/7, 1/2), Moore 5 (0/3, 1/2), Lydeka 10 (5/7), Mesicek 11 (2/7, 2/4), Cardillo ne, Sirakov ne, Iannuzzi 8 (4/8), Donzelli ne, Giuri 17 (5/7, 2/3), Petracca ne. AH. Vitucci. Beta-land Capo D'Orlando: Atsur 5 (l/3datre),Kulboka3(0/2,l/4),Li-khodei 10 (3/7, 1/4), Stojanovic 6 (3/5, 0/3), Knox27 (13/18), Galipò ne, Smith 14 (4/8, 2/4), Faust 10 (3/5, 1/2), Laganà ne, Campani (0/1), Egwoh ne. Ali. Mazzon. Arbitri: Seghetti, Filippini e Quarta. Note Tiri liberi: Brindisi 8/15 Capo D'Orlando 5/10 Percentuali di tiro: Brindisi 29/65 (8/21 da tre, 11 ro, 28 rd), Capo D'Orlando 32/66 (6/20 da tre, 7 ro, 27 rd). Infortunio per Moore (B) al 19'. Fallo tecnico a Knox (C) al 21'. Fallo antisportivo a Mesicek(B) al 36'. Spettatori 3500. Adam Smith è entrato nel vivo con alcune triple chiave Monumentale. Justin Knox, fronteggiato dal grande ex Milenko Tepic, ha dominato sotto le plance Le pagelle Atsur 6 Cinque punti con una tripla importante in un momento fondamentale della partita. Dà il giusto ritmo in attacco. Aggiunge anche 4 assist. Kulboka 5 Non era evidentemente la sua partita. Solo 3 punti per un giocatore come lui è una sconfìtta per tutti, società e giocatore. Likhodey 6 Mette a segno 10 punti nell'ultimo quarto. Chiude con 4/11 dal campo, ma solo la sua presenza sul parquet dà sicurezza ai compagni. Stojanovic 7 L'anima di questa "nuova" Orìandina. Regala assist al bacio ai suoi compagni e, soprattutto, a Knox nell'azione decisiva. Degno capitano. Knox 8,5 Eroe (immarcabile) della serata. Non ci sono altre parole per definire il lungo USA che chiude con 27 punti in 18 tiri tentati, 8 rimbalzi e 24 di valutazione finale. È un rebus per la difesa brindisina, che non riesce mai a prendergli le misure. Gran parte della vittoria è merito suo. Smith 7 14 punti fondamentali. Se Capo d'Orlando espugna Brindisi è anche merito della sua incredibile tripla a pochi minuti dalla fine con i compagni in difficoltà mentale. Chiude con il 50% dal campo, 3 assist e 2 rimbalzi. Faust 6,5 È ovunque. Corre, si sbatte, difende, attacca, pressa. Lo vedi su un tiratore e poi su un altro nella stessa azione difensiva. A questa energia unisce 10 punti e 6 rimbalzi. Campani 5,5 Nella serata in cui Knox domina, lui soffre la fisicità di Lydeka. Nei 2' in campo, sintomo di una non perfetta condizione fisica, lascia pochi ricordi. Mazzon (ali.) 7 Riporta Capo d'Orlando alla vittoria dopo 4 mesi, regalando ai tifosi giunti al PalaPentassuglia una serata in cui si ha la sensazione che l'Orlandina si sia tolto un groppone infinito. Carica bene i suoi in approccio alla gara, poi tiene bene botta alle scorribande brindisine, infine responsabilizza Stojanovic e Knox vincendo la scommessa.(f.c.)