FABIO MIAN non vuole assolutamente sentire parlare di mancanza di voglia o di stimoli da parte della squadra. Pistoia sarà pure salva e non avrà obiettivi di classifica da raggiungere, ma i giocatori di motivi per voler chiudere bene la stagione ne hanno a migliaia. «Mi dà molto fastidio - dice Mian - che ci prendano come la squadra che non ha niente da chiedere al campionato e che quindi gioca senza motivazioni. Dopo tutto quello che ci è piovuto addosso in questi mesi, quello che ci è stato detto prima delle vittorie contro Venezia e Torino la voglia c'è eccome di dimostrare chi siamo. Ce n'è talmente tanta che non ve la immaginate neppure. C'è per orgoglio personale, per quello di squadra, per quello nei confronti della società e dei tifosi e mi sembra che si sia anche visto». E' vero, a questa squadra non si può rimpro- L'intervista Fabio Mian: «Poca motivazione? Ma se ne abbiamo moltissima» verare la mancanza d'impegno, la volontà di provarci, la voglia di venire fuori da una situazione difficile. La squadra ha sempre dimostrato di avere tutte queste qualità e anche contro Sassari si sono viste. Una squadra senza motivazioni non ha un avvio di gara come quello di Pistoia, non gioca per oltre venti minuti meglio di una formazione che ha talento da vendere e costruita per arrivare in fondo a tutte le competizioni. No, una squadra demotivata molla subito, non ci prova neppure ad abbozzare una specie di partita. «E' VERO - afferma Mian - il primo tempo siamo andati molto bene, poi nel terzo quarto quando abbiamo rallentato un attimo loro hanno accelerato e dopo abbiamo commesso l'errore di non mettere subito energia e aggressività e quan- do l'abbiamo fatto era ormai troppo tardi». Già, un terzo quarto iniziato benissimo, ma che è svoltato a metà del periodo. L'attacco biancorosso si è inceppato, Sassari ha trovato una serie di triple dal coefficiente di difficoltà altissimo, a Ivanov è stato fischiato in fallo tecnico alquanto dubbio e lì la gara è cambiata. Pistoia si è innervosita, non è riuscita a reagire con lucidità e ha iniziato ad accusare anche una certa stanchezza. I biancorossi nel primo tempo hanno dato fondo a tutte le energie per mettersi dietro Sassari e quando è arrivata la resa dei conti il grande dispendio di forze si è fatto sentire. «Direi che soprattutto le tre triple di fila di Hatcher siano state devastanti. Più che il fallo tecnico direi che sia stato questo a far cambiare faccia alla partita». M.l. /L l S.