Dalla panchina Le parole di coach Vincenzo Esposito «La squadra ha tenuto per venti minuti Poi ci siamo arresi» VINCENZO Esposito in sede di presentazione della partita aveva avvertito di quello che la squadra avrebbe dovuto fare per provare a battere Sassari ovvero concentrazione massima per quaranta minuti perché i cali sarebbero stati pagati a caro prezzo. E questo è ciò che è successo. Pistoia ha menato le danze per due quarti e mezzo poi quando le forze sono calate e gli avversari hanno alzato l'intensità il divario tra le due squadre si è visto. «Uno degli aspetti positivi - dice Esposito - è stato l'impatto che abbiamo avuto e che abbiamo tenuto per oltre venti minuti, poi la stanchezza, alcuni canestri di Sassari frutto del grande talento e qualche fischio dubbio ci hanno spezzato le gambe. Da lì in avanti siamo stati poco lucidi in attacco e poco reattivi in difesa e quando dall'altra parte hai giocatori esperti e di talento che riescono a prendere un margine di vantaggio, per recuperare devi fare i salti mortali. Ci abbiamo provato, ma non siamo arrivati lucidi al punto di poter ribaltare la gara, ma Sassari non ce lo ha permesso. Spesso dimentichiamo che Dopo la fine «Al termine della gara i ragazzi erano arrabbiati perché volevano vincere» dall'altra parte ci sono gli avversari che nel caso specifico si tratta di una squadra di altissimo livello che non appena ha intravisto uno spiraglio di luce ci si è buttata a capofitto. Sassari è una formazione esperta e di talento che appena ha la possibilità ti mette nel frullatore e chiude la partita». Un'analisi lucida e perfetta quella di «El Diablo» che lascia poco spazio a qualsiasi commento. La squadra ci Campionato Domenica sera si gioca a Trento BIANCOROSSI di nuovo in campo domenica prossima, questa volta in trasferta sul campo di Dolomiti Energia Trentino. Palla a due alle 20.45 e il match sarà trasmesso in diretta anche su RaiSport. ha provato, ma sinceramente Sassari ha dimostrato di essere più forte in più Pistoia si è presentata con uno straniero in meno e uno a metà servizio, chiedere di più sarebbe stato impossibile. «ARRIVARE a 2-3 minuti dalla fine e avere il possesso per riaprire la partita -commenta Esposito - e poi vedere che tra te e loro c'è una differenza di oltre 40 punti nella valutazione finale, significa che il divario c'è. I ragazzi hanno dato tutto e ho detto loro di continuare così fino alla fine perché se qualcuno pensa che visto che siamo un una posizione di classifica dove non possiamo né retrocedere, né andare ai playoff e quindi senza nulla da chiedere al campionato, si sbaglia di grosso. I ragazzi a fine partita erano arrabbiati perché volevano vincere la partita così come vogliono vincere quelle che rimangono alla fine della stagione. Certo, giocare senza uno straniero e con un altro arrivato in palestra solo venerdì quando dall'altra parte c'è una squadra che ha un roster di primissimo livello è difficile per chiunque». Maurizio Innocenti APPENA RECUPERATO TYRUS MCGEE: NON DOVEVA NEPPURE ESSERE IN CAMPO. MA RIESCE A CONFEZIONARE UNA PARTITA DISCRETA LAPR0VADIIVAN0V ALL'INIZIO È LA SPINA NEL FIANCO DELLA DIFESA DI SASSARI E FA GRAVARE DI FALLI I LUNGHI, MA QUANDO LA SQUADRA CALA ANCHE LUI LA SEGUE PROTAGONISTI Vincenzo Esposito e, sullo sfondo, Fabio Bongi