Qui Cantù I muscoli non spaventano Sodini «Noi siamo atipici e pericolosi per tutti» ¦ Milano «SI PUÒ FARE», urlava Gene Wilder in Frankenstein Junior. Lo ripete senza strepiti Marco Sodini, coach della Red October. Il precedente di Coppa Italia è confortante ma ovviamente ora, a poche ore dai playoff, non fa testo. Sodini {nella foto), premiato a Milano per essersi piazzato al terzo posto nella classifica dei migliori allenatori del campionato, non fa proclami, conscio delle potenzialità dell'EA7, capace comunque di vincere le due sfide in campionato. Quale è l'obiettivo realistico di Cantù contro Milano? «Noi proveremo ad allungare la serie il più possibile. La qualificazione alla semifinale dipende da noi ma dipende soprattutto da come giocherà Milano. Noi siamo una squadra atipica, corriamo tanto e se siamo liberi di testa siamo pericolosi per tutti. Giocheremo senza pressione ma con voglia di fare». Basterà? «Non avremo le armi degli altri ma ce le inventeremo. Come al solito, per batterci dovranno abbatterci. Siamo invitati al ballo delle debuttanti e abbiamo tantissimi debuttanti perché pochi giocatori della mia squadra hanno fatto i playoff ad alto livello. Io per primo non li ho fatti. Ma questo non vuol dire che la prima volta deve essere sempre deficitaria. Milano e Venezia sono due squadre costruite per il titolo, ma prima dovranno passare su di noi». La stagione sarebbe già straordinaria così? «Finiamo settimi, davanti a Virtus Bologna, Sassari, Cremona, Reggio Emilia, Torino. Mi dispiace soltanto che non siamo riusciti a superare Varese. Però, francamente, chi l'avrebbe mai detto all'inizio della stagione? Io mi ricordo che tutte le testate giornalistiche ci davano tra il quattordicesimo e il sedicesimo posto: le ottimiste quattordicesimi, le più pessimiste ultimi. E le pessimiste erano molte di più». Vi sentite una città in missione? «Il mio ringraziamento va prima di tutto a Cantù e come tale intendo la città di Cantù: piano piano abbiamo riportato al palazzetto tante formichine. Quelli che sono arrivati a Desio ci hanno spinto tutti insieme a rappresentare la nostra storia. Adesso ai playoff, contro Milano, abbiamo l'occasione di riempire nuovamente il palazzetto. Vorremmo rendere orgogliosi i nostri tifosi nel derby». Luca Guazzoni