Cugini contro Germani-Openjobmetis è per cuori forti. Cremona "leggera" contro Venezia La Leonessa e la tigre (Varese), che gusto E ADESSO inizia il bello. Partono domani i playoff scudetto e nei quarti di finali l'incrocio tra Brescia e Varese è tutto da gustare. Da un lato c'è la Leonessa di coach Diana che ha chiuso terza al termine di una stagione regolare che l'ha vista in testa alla classifica per parecchie domeniche, dall'altra Varese che Attilio Caja è riuscito a trasformare in una squadra che al termine del girone di andata era ultima e alla fine della stagione regolare è arrivata sesta. Entrambe nell'ultima giornata hanno perso le rispettive partite, ma nella testa c'era già gara 1 dei quarti playoff in programma domani alle 20.45 a Verona, temporanea casa della Germani Brescia che non può giocare a Montichiari vista l'indisponibilità del PalaGeorge. Brescia parte favorita, ma quanto Varese ha fatto vedere nel girone di ritorno non fa dormire sonni tranquilli a David Moss e compagni. «Varese sarà un osso duro, ma sono sicuro che arriveremo pronti alla sfida - ammette Andrea Diana -. Ci aspetta una serie davvero impegnativa, come sarebbe stata quella contro qualunque altra squadra. Tutte le otto squadre qualificate ai playoff sono di alto livello». La Leonessa in questi playoff potrà contare sulle forze fresche di Bryce Cotton che nelle tre partite giocate ha dimostrato di poter davvero essere il valore aggiunto. Il tecnico livornese più che ai singoli pensa al collettivo: «Arriveremo alla gara di Verona con tante armi a disposizione da poter utilizzare, soprattutto perché ho un gruppo di ragazzi estremamente disponibili. Adesso arriva il bello, siamo una squadra competitiva che può giocarsela con tutti». Varese sa di avere compiuto una impre- sa raggiungendo i playoff, ma tagliato questo traguardo non vuole di certo fermarsi. «Siamo strafelici di quello che abbiamo fatto e meritiamo il rispetto e i complimenti che ci arrivano dagli altri - osserva Attilio Caja -. Per la partita di Verona dovremo riprendere tutte le energie tecniche e nervose per cercare di fare una bella figura a questi playoff. Sono convinto che faremo la nostra parte». La partita persa contro Torino non va presa come un campanello d'allarme: la pancia non è piena. Infine Cremona, carattere da vendere per la lombarda piazzata peggio la vigilia dell'ultima giornata eppure ai playoff. Dovrà vedersela con Venezoa. Coach Sacchetti: «Volevamo onorare il campionato fino in fondo e poi c'era sempre questa speranza playoff. È diventata realtà e ce la gustiamo». Paolo Cittadini