Basket Serie A. Il nuovo coach potrebbe essere Vincenzo Esposito se Markovski cambierà ruolo Dinamo, che futuro: riscatto o transizione? Sassari. Rilancio o mantenimento? La Dinamo deve decidere se puntare ad una stagione di riscatto sportivo in Italia con richiesta di wild card per EuroCup o Champions. oppure se abbassare le ambizioni e concentrarsi sul campionato facendo crescere i giovani Spissu, Pierre, Bucarelli e Rullo. Magari ingaggiandone anche altri e girandoli a Cagliari. Non dimentichiamo che il presidente Stefano Sardara ha aperto una strada nuova nel basket italiano, piaciuta a molti altri club: la seconda squadra. Gli obiettivi. Fissare gli obicttivi è prioritario. Persino sulla ricerca del nuovo allenatore (resta in pole position Vincenzo Esposito) e del completamento della squadra. Sono sotto contratto la guardia Bamforth, l'ala Pierre, l'ala Polonara, e tra gli italiani Devecchi, Spissu, Bucarelli e Tavcrnari. C'è anche il play Stipecvie, ma con clausola di uscita da entrambe le parti. Pure Ebeling ha contratto pluriennale, ma giocherà ancora a Cagliari. Il resto (un pensierino sul pivot Piantale va fatto) andrà valutato dall'allenatore, anche perché potrebbe avere idee diverse dal general manager Federico Pasquini e quindi riconsiderare qualcosa. Bisogna capire poi se la Dinamo voglia trattenere Zare Markovski da coach, diessc o comunque come figura da aggiungere allo staff. Le ambizioni. Se Sassari punta a Lorna-re protagonista in Italia e disputare una dignitosa coppa europea ha bisogno di almeno tre stranieri di ottimo livello e di personalità: un play (di buona forza fisica per compensare Bamforth e Spissu), un esterno (con Pierre cambio di lusso) e un pivot più efficace di Jones. Magari an- che un 4/5 italiano. I prò: sponsor contenti, squadra più appetibile per gli americani (col 6+6 scompare la distinzione tra comunitario ed extracomunitario). I contro: avere certezza sui risultati è impossibile e basterebbe topparc un obicttivo per riaccendere i malumori. Se la Dinamo punta ad un campionato con i playoff come obicttivo massimo ma non obbligatorio, possono bastare un buon play e un buon lungo, con qualche scommessa straniera per la panchina (come Stcphcns, lungo del Cagliari). 1 prò: l'ambiento e la società possono avere meno ansie da prestazione e più serenità. I contro: i gold sponsor potrebbero diminuire l'impegno e c'è minor scelta sul mercato americano. Giampiero Marra* niPROCUZlONE RISERVATA Il presidente della Dinamo Sassari Stefano Sardara